03. Before Alexander, 3.2 Ancient Greece, 3.2.2 Battles and Wars, Alexander - Non Fiction Book, Alexander's Alexandria

Recensione Libro/Collaborazione: “L’arte occidentale della guerra. Descrizione di una battaglia nella Grecia classica” by Victor Davis Hanson

English Book Review: HERE.

Buon giorno a tutti!! Oggi vi parlo di una lettura che a causa degli impegni è durata decisamente troppo a lungo ma che è stata molto interessante!

L’arte occidentale della guerra di Victor Davis Hanson

L’arte occidentale della guerra, spiega Victor Davis Hanson in questo saggio, si fonda sulla ricerca dello scontro diretto di fanteria, terribile e risolutivo. Un’invenzione greca, tramandata dall’epica di Omero e dalle storie di Tucidide e Senofonte. La battaglia campale non era infatti una pratica comune, nelle guerre antiche, spesso più simili a una guerriglia episodica e selvaggia. Proprio per evitare gli assalti e la devastazione di campi e vigneti, i Greci costruirono una diversa idea di guerra, che si legava a doppio filo con l’essenza stessa della libertà e della democrazia: ogni uomo libero era disposto a correre il rischio di morire in poche ore nel cozzo brutale di lance e scudi, anziché lasciare le proprie terre e i propri cari in ostaggio delle sortite, delle razzie e degli incendi. È impossibile, allora, ragionare di questa idea di guerra senza calarsi nei panni del soldato semplice, dell’oplite schierato nella falange sul far della battaglia. Hanson non si limita infatti ad analizzare la struttura sociale delle città-stato, a ricostruire le tattiche o descrivere nel dettaglio le pesanti armi e gli equipaggiamenti. Riesce invece a disciogliere la storia nel racconto, facendoci rivivere in prima persona quel momento: respiriamo l’eccitazione e la paura, la solidarietà tra compagni di linea e la ferocia del corpo a corpo, ma anche i suoni, gli odori, la fatica. Tutta la dimensione umana dello scontro, tutto il peso di quell’ethos e di quel sacrificio. L’arte occidentale della guerra sopravviverà ai Greci e ad Alessandro Magno, perseguitando come un mito e un fantasma tutta la storia militare occidentale, dalle crociate a Napoleone, dal secondo conflitto mondiale fino alla disfatta americana del Vietnam, quando una nuova e diversa guerriglia segnerà la crisi e forse la fine di quel modello, l’illusione di una guerra nobile, di una vittoria pulita e priva di vergogna.

4 stelle

letto dal 10 agosto al 16 ottobre 2018

Sì purtroppo l’ho letto in due mesi ma non è a causa del libro ma di impegni lavorativi, infatti non ho proprio letto per un bel po’ di tempo ma appena sono riuscita a ritagliarmi del tempo libero ho ripreso in mano questo libro 🙂

Questa interessante lettura è anche parte della collaborazione con l’editore che ringrazio molto per questa possibilità. In cambio, come sempre, vi parlo sinceramente di questo libro.

Questa lettura non parla direttamente di Alessandro Magno ma più che altro delle battaglie avvenute prima di lui. Comunque è stata una lettura che mi è servita da inquadramento storico e di approfondimento della cultura del tempo.

I libri-testimonianze sulla guerra mi piacciono molto, infatti anche Yellow Birds di Kevin Powers e Ammazzare il tempo in Iraq di Colby Buzzell sono delle letture che anche a distanza di anni ricordo con piacere. Il libro di Hanson è molto simile: parla della guerra al tempo dell’Antica Grecia e lo fa da un punto di vista nuovo: quello dell’oplite, del fante, insomma del soldato che vive quest’esperienza breve ma intensa e non dal punto di vista dello spettatore da lontano della battaglia. Per rendere bene l’idea e spiegare il più possibile quello che vivevano i soldati usa un linguaggio semplice, si avvale di molte citazioni e riferimenti agli studi degli altri e riesce a spiegare concretamente al lettore quello che vivevano la stragrande maggioranza degli uomini del tempo. 

Hanson ci spiega che la guerra non era vista e vissuta come avviene oggi ma ci sono profonde differenze sotto molti aspetti e lui li analizza uno ad uno, da ogni punto di vista possibile e ne esce un libro interessante, scorrevole e molto ben fatto. L’autore riesce a trasportarci nel mondo brutale e terribile che vivevano quei ragazzini, adulti e vecchi, lo descrive in maniera efficace e semplice

Non ho notato refusi o errori di altro tipo.

Secondo me è una lettura che se vi interessa l’argomento e anche i libri sulla guerra dovete prendere assolutamente in considerazione di affrontare!

Ringrazio l’editore per avermi dato questa opportunità!


Vi lascio la sinossi e l’indice 🙂

L'arte occidentale della guerra

di Victor Davis Hanson

L’arte occidentale della guerra

Descrizione di una battaglia nella Grecia classica

Si narra che, quando gli fu suggerito di attaccare i persiani di notte per coglierli impreparati, Alessandro Magno rispose sdegnato: «La strada che indichi è quella dei banditi e dei ladri, il cui unico fine è l’inganno. Preferisco rammaricarmi della sorte avversa anziché provar vergogna per la mia vittoria». Il grande condottiero macedone dimostrava così di aver interiorizzato la cultura greca anche nell’ethos disperato e fiero della battaglia campale. Perché l’arte occidentale della guerra, spiega Victor Davis Hanson in questo saggio ormai classico, si fonda sulla ricerca dello scontro diretto di fanteria, terribile e risolutivo. Un’invenzione greca, tramandata dall’epica di Omero e dalle storie di Tucidide e Senofonte.
La battaglia campale non era infatti una pratica comune, nelle guerre antiche, spesso più simili a una guerriglia episodica e selvaggia. Proprio per evitare gli assalti e la devastazione di campi e vigneti, i Greci costruirono una diversa idea di guerra, che si legava a doppio filo con l’essenza stessa della libertà e della democrazia: ogni uomo libero era disposto a correre il rischio di morire in poche ore nel cozzo brutale di lance e scudi, anziché lasciare le proprie terre e i propri cari in ostaggio delle sortite, delle razzie e degli incendi.
È impossibile, allora, ragionare di questa idea di guerra senza calarsi nei panni del soldato semplice, dell’oplite schierato nella falange sul far della battaglia. Hanson non si limita infatti ad analizzare la struttura sociale delle città-stato, a ricostruire le tattiche o descrivere nel dettaglio le pesanti armi e gli equipaggiamenti. Riesce invece a disciogliere la storia nel racconto, facendoci rivivere in prima persona quel momento: respiriamo l’eccitazione e la paura, la solidarietà tra compagni di linea e la ferocia del corpo a corpo, ma anche i suoni, gli odori, la fatica… Tutta la dimensione umana dello scontro, tutto il peso di quell’ethos e di quel sacrificio.
L’arte occidentale della guerra sopravviverà ai Greci e ad Alessandro Magno, perseguitando come un mito e un fantasma tutta la storia militare occidentale, dalle crociate a Napoleone, dal secondo conflitto mondiale fino alla disfatta americana del Vietnam, quando una nuova e diversa guerriglia segnerà la crisi e forse la fine di quel modello, l’illusione di una guerra nobile, di una vittoria pulita e priva di vergogna.

Victor Davis Hanson è storico e agricoltore. Insegna Storia militare e Cultura classica presso l’Hillsdale College ed è professore emerito alla California State University. Ha collaborato con testate come “National Review”, “The New York Times” e “The Wall Street Journal”. Autore o curatore di 24 libri e di centinaia fra saggi, articoli e recensioni, ha vinto numerosi premi. Dalla sua esperienza come agricoltore ha tratto uno sguardo nuovo e penetrante sulla cultura classica: L’arte occidentale della guerra ne è un esempio. In Italia ha pubblicato Massacri e cultura (Garzanti 2002), Il volto brutale della guerra (Garzanti 2005) e Una guerra diversa da tutte le altre (Garzanti 2009).

Indice del volume 
J.Keegan. Introduzione [5-12]
Prefazione [13-22]
I greci e la guerra moderna 
Oggetti comuni e gente comune [23-29]
Un modo occidentale di fare guerra [30-41]
Nessuna strategia o tattica [42-51]
L’oplite e la sua falange: la guerra in una società agricola [51-67]
Fonti per la ricerca [68-84]
L’ordalia dell’oplite 
Il fardello dell’oplite: armi e corazza [85-124]
I vecchi [125-132]
La paura dell’attacco in massa [133-144]
Il trionfo della volontà
Il generale e i suoi soldati [145-156]
Il morale e lo spirito di corpo: le origini del sistema reggimentale [157-166]
L’alcol [167-176]
Battaglia!
La carica [177-196]
Il cozzo tra gli uomini [197-206]
Squarci e brecce [207-219]
La pressione e il crollo [220-235]
Confusione, errori di manovra, violenza di massa [236-248]
Dopo la battaglia 
Il luogo del massacro [249-264]
I feriti [265-275]
Epilogo [276-288]
Tavola cronologica
Abbreviazioni degli autori antichi e delle loro opere
Bibliografia
Indice analitico

Argomento STORIA, STORIA ANTICA

ISBN 9788851149710

Pubblicato nel 2017

Formato 15,5 x 23,0 cm, cartonato con sovraccoperta

Pagine: 281

Vi interessa? L’avete letto? Fatemi sapere 🙂

Buona giornata,

elena-firma-giusta

2 pensieri su “Recensione Libro/Collaborazione: “L’arte occidentale della guerra. Descrizione di una battaglia nella Grecia classica” by Victor Davis Hanson”

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