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Recensione Libro: “The Midnight Sea” (The Fourth Element #1) by Kat Ross

Pubblico ora una recensione apparsa sull’altro mio blog Life is like a wave who rises and falls perché anche in questo libro troviamo Alessandro. Senza svelarvi troppo sulla trama vi dico che Alessandro ha un ruolo importante e non vedo l’ora di leggere il seguito 😀

Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi a loro per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

4 stelle

letto dal 6 al 10 luglio 2018

Che sorpresa questo libro! Non avrei potuto scoprire l’editore Dunwich meglio di così!

La prima cosa che mi ha attirato di questo libro è la copertina, uguale all’originale: assolutamente fantastica e questo è già un punto a favore di questo libro (e anche dell’editore). Sono sempre scettica quando si tratta di scoprire editori nuovi perché ho sempre la paura che siano poco seri e che lavorino male… questo non è il caso della Dunwich.

Il libro è un fantasy e mi viene di paragonarlo spontaneamente a Rebel di Alwyn Hamilton: sono entrambi brevi ma pieni di informazioni sul mondo che descrivono. La narrazione di The Midnight Sea è serrata, non si perde in inutili descrizioni ma descrive senza risultare prolissa e pesante. Allo stesso tempo è pieno di colpi di scena e ti trasporta fino all’inizio in quella che fu la Persia del IV secolo a.C. condita con avvincenti elementi fantasy.

Senza entrare nei dettagli della trama e senza spoilerare, ho iniziato a leggerlo perché l’autrice ha inserito il mio amato Alessandro Magno nella trama ed ero curiosa di vedere cosa sarebbe successo. Beh, posso dire che mi piace e tanto!

Seguiamo la protagonista Nazafareen che per vendetta decide di lasciare il suo clan Four-Legs, le sue montagne piene di pericoli inaspettati e la sua vita da nomade per unirsi al gruppo dei Water Dog, una sorta di guardiani-combattenti che proteggono la popolazione dai vari esseri magici. Ai Water Dog vengono assegnati i Daeva, esseri soprannaturali che controllano gli elementi che vengono legati agli umani in modo che usino il loro potere per il bene. Il Daeva di Nazafareen è Darius. Ma questo legame tra Daeva e umano è a doppio senso ed è qui che viene il bello. Ogni Water Dog ha un rapporto speciale ed unico col suo Daeva, tant’è che ci sono varie correnti di pensiero su come vadano trattati i Daeva. In questa serie non mancano una sua mitologia mitologia e la storia che rendono più completi e soprattutto fondati gli avvenimenti che accadono.

In questo libro ci sono tutti i temi più importanti che lo rendono molto bello e che non vedo l’ora di continuare a scoprire e ad approfondire nel seguito.

Un’ultima nota di merito all’editore Dunwich: in questo libro c’è solo un piccolo refuso, una e al posto di una a verso la fine del libro. Ho iniziato a notare anche queste piccole cose dopo aver fatto la tesi e non influenzano la bellezza del testo ma, indicano quanto sia stato curato con attenzione. Editori ben più grandi e affermati di questo fanno molto ma molto peggio e quando ho trovato quest’unico e piccolo errore mi è fin dispiaciuto perché sapevo che avrei dovuto scriverlo. 

Chiudo con alcune frasi che ho sottolineato:

“I segreti nascono come sassolini e diventano macigni. Eppure preferiamo trasportarli da soli invece di darli a qualcun altro perché li custodisca.”

“Il vincitore crea le regole. Ma non significa che dureranno per sempre. Niente lo fa.”

“Il problema quando non ci si permette di provare alcunché è che tutto si accumula e quando arriva il disgelo le sponde non riescono più a trattenere il torrente.”

“Come è facile commettere atti di barbarie quando le brave persone distolgono lo sguardo.”

 

3 pensieri su “Recensione Libro: “The Midnight Sea” (The Fourth Element #1) by Kat Ross”

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