New / Another Edition

Perché l’editoria italiana “punta” così poco su Alessandro Magno?

Buongiorno a tutti, oggi mi rivolgo a voi in questo articolo di sfogo e di riflessione perché vorrei parlarvi di una cosa che mi dispiace moltissimo, ma che vorrei portare alla vostra attenzione e magari, chissà, prima o poi qualcosa si muoverà.

Nelle mie continue ricerche di nuovo materiale (più che altro libri) su Alessandro Magno mi sono accorta di una cosa: ci sono moltissimi libri, più o meno recenti, che non sono mai stati tradotti in italiano. Ho fatto una lista dei libri che vorrei venissero tradotti in italiano e purtroppo questa continua ad allungarsi. La domanda che mi sorge spontanea è: cosa aspettano gli editori italiani a pubblicarli? Ok, adesso vanno di moda i libri sui Medici ma perché il mercato è così selettivo? Possibile che gli editori puntino solo sulla quantità, in questo caso di lettori, e non sulla qualità?

Oggigiorno ci sono molti editori in più rispetto a qualche anno fa, molti si dichiarano indipendenti e promettono pubblicazioni di nicchia ma comunque di qualità, eppure basta fare una ricerca veloce nel web che si scopre subito una moltitudine di libri su Alexander the Great non ancora usciti da noi. Per un editore emergente è più facile puntare su tutti i generi di narrativa, visto anche che il fenomeno del self-publishing punta soprattutto su questo genere non impegnativo, ma ora il mercato non è già abbastanza saturo di storie fantastiche e dell’ennesima storia d’amore? Dopo le famose 50 Sfumature il genere erotico ha trovato libero sfogo ma adesso non si è nella fase de “il troppo stroppia”?

Sarò troppo, e ovviamente, di parte visto l’argomento ma perché accade questo? Perché non ci si concentra maggiormente su questa figura storica straordinaria? L’editoria italiana da quello che leggo non va benissimo, in Italia si legge poco, ma perché allora non accontentare un pubblico di lettori più particolari che cercano un certo tipo di materiale? Si fa presto a dire che gli italiani leggono poco, ma che dire di quelli che leggono e che non trovano soddisfazione alla loro curiosità?

In questi giorni si sta parlando di più di Alessandro il Grande per la tesi rivoluzionaria sulla sua morte della dottoressa Katherine Hall, Senior Lecturer della Dunedin School of Medicine e spero che con questo dibattito l’attenzione degli italiani si focalizzi su Alessandro proprio nella speranza di veder pubblicato qualche nuovo libro inedito su di lui. Ovvio, non pretendo che tutti gli editori pubblichino libri su di lui (anche se per me sarebbe una vera e propria manna dal cielo), ma sarebbe bello che almeno pian piano si colmino le enormi lacune nell’editoria italiana.

Anche voi avete quest’impressione? Cosa ne pensate?

Fatemi sapere, buona domenica a tutti,

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