Aforismi

Aforismi: Pietro Citati – Alessandro Magno

Recensione del libro QUI

Nessuno toccò tanti cuori e risvegliò tante fantasie ed entusiasmi, come questo macedone che scomparve a trentadue anni, senza lasciare eredi alle spalle.

Qualche volta l’immaginazione degli uomini sceglie una figura del passato; e vi raccoglie i suoi desideri, come accade nelle cristallizzazioni dei sogni.

Una sola cosa è certa. Quel giovane dallo sguardo umido, alzato verso gli spazi del cielo: quel figlio devoto, quel nemico pietoso – conosceva la terribile furia che si agita nel nostro animo, e ci spinge a lacerare e a distruggere le forme del mondo.

Egli seppe conservare, nell’insieme della sua vita, «la moderazione nelle passioni immoderate»: unì la calma ed il fuoco: la furia e la grazia; «fu irascibile ma placabile, appassionato ma temprato».

O invece capì con tutto l’animo che ogni uomo, come diceva Calano: è simile all’altro, e anche il signore del mondo possiede soltanto il piccolo pezzo di terra dove il suo corpo verrà seppellito?

Chi potrà distinguere tra Alessandro, figlio di Filippo e di Olimpiade, i sogni che egli inseguì coscientemente o senza saperlo, i sogni che gli uomini dell’Antichità e del Medioevo intrecciarono intorno ai sogni di Alessandro, i sogni che noi stessi, così simili a lui e tanto lontani da lui, continuiamo a ricamare intorno a quei sogni?

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