Aforismi

Aforismi: Plutarco – Vite parallele. Alessandro e Cesare

Recensione del libro QUI

ALESSANDRO

Io non scrivo storia, ma biografia; e non è che nei fatti più celebrati ci sia sempre una manifestazione di virtù o di vizio, ma spesso un breve episodio, una parola, un motto di spirito, dà un’idea del carattere molto meglio che non battaglie con migliaia di morti, grandi schieramenti d’eserciti, assedi di città.

«Amici, mio padre si prenderà tutto e non mi lascerà la possibilità di compiere con voi qualche grossa, luminosa impresa».

«Figlio, cercati un regno che ti si confaccia: la Macedonia è infatti piccola per te».

«In che cosa infatti noi differiremmo dagli altri se tutti saranno al corrente di ciò che ci fu insegnato? Io vorrei distinguermi per la conoscenza di ciò che p meglio, più che per la potenza.»

Il padre gli aveva dato la vita ma il filosofo gli aveva insegnato a vivere bene.

«Se non fossi Alessandro io vorrei essere Diogene».

«O amici, questo che scorre è sangue, e non icore, quale scorre nelle vene dei beati».

«Fossi Alessandro, io accetterei»;

«Anch’io, se fossi Parmenione».

«Io non rubo la vittoria».

Egli, che era per natura generosissimo, ancor più si abbandonò a generosità quando le sue ricchezze aumentarono.

«Cerca di fare del bene ai tuoi amici e di renderli famosi in altro modo; ora infatti tu li rendi tutti simili a re, e procuri loro molte amicizie, ma rendi te stesso solo».

«O re, allora c’era un solo Dario, ora tu hai fatto parecchi Alessandro».

Dormono meglio coloro che si sono stancati non quelli che sono stati resi fiacchi, e non vedessero, paragonando la loro vita a quella dei Persiani, che il vivere nelle mollezze è estremamente servile, mentre è da re l’operare.

È proprio del re essere criticato anche quando agisce bene.

Efestione era amico di Alessandro, e Cratero invece era amico del re.

Nulla è invincibile per chi ha audacia, né è sicuro per chi è vile.

CESARE


“Do you not think it is matter for sorrow that while Alexander, at my age, was already king of so many peoples, I have as yet achieved no brilliant success?” Plutarch, The Parallel Lives
The Life of Julius Caesar

Un’altra volta, in Spagna, in un momento di riposo, si diede a leggere un libro sulle imprese di Alessandro, e per parecchio tempo rimase concentrato in se stesso, poi anche pianse; gli amici, colpiti, gliene chiesero il motivo, ed egli: «Non vi pare che valga la pena di addolorarsi se Alessandro alla mia età già regnava su tante persone, mentre io non ho ancora nulla di notevole?».

È meglio morire una volta sola che aspettare sempre di morire.

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