13. Art and Architechture, Alexander - Non Fiction Book, Alexander's Alexandria

Recensione libro/Collaborazione: “Le tracce di Alessandro Magno a Venezia” di Panaiota Moraitis

Buon pomeriggio a tutti oggi vi parlo di un libro che ho terminato ieri sera 🙂

Sto parlando de:

Le tracce di Alessandro Magno a Venezia
di Panaiota Moraitis

edito da Edizioni Accademiche Italiane

Ciò che mi ha spinto a scrivere un libro su Alessandro Magno lo devo sicuramente alle mie origini greche. Crescendo con un padre greco è difficile rimanere immuni alla storia di Alessandro, soprattutto in un periodo di grande crisi etnica e culturale come quella avviata negli anni Novanta con la dissoluzione della Yugoslavia e la nascita di nuovi Stati, tra cui la FYROM. Non è questo il caso di trattare l’argomento; pertanto, per un Greco, Alessandro rappresenta un punto d’orgoglio nazionale, e nel mio caso, non potrebbe essere altrimenti. A maggior ragione, nel momento in cui ci siamo trasferiti in Italia, questo attaccamento con la cultura greca si è consolidato. Per mio padre era iniziata una missione personale per non dimenticare le nostre origini greche, per non dimenticare i nostri discendenti, per non dimenticare la nostra storia. Se c’è una cosa di cui vanta un Greco è appunto la sua discendenza, diretta o indiretta. Ed è proprio questo orgoglio – o questo vanto se vogliamo – che il professore L. Sperti ha saputo cogliere da me, accettando la sfida di scrivere un elaborato su Alessandro, in un contesto diverso rispetto all’usuale.

4 stelle per il testo ma solo 3 stelle per la sua redazione.

Letto dal 14 al 19 aprile 2019.

Prima di tutto vorrei ringraziare le persone della More Books e di OmniScriptum che mi hanno gentilmente inviato una copia del libro affinché la leggessi e recensissi.

Questo libro della Moraitis mi è piaciuto molto anche se devo ammettere un mio errore: ho iniziato a leggerlo pensando che parlasse delle prove della presenza del soma di Alessandro Magno a Venezia. Molti, infatti, sostengono che nella basilica di San Marco si troverebbe il corpo di Alessandro. Iniziando il libro ho pensato che per quanto fosse bello questo elaborato non sarebbe riuscita a convincermi visto le recenti scoperte di Calliope Limneos-Papakosta ad Alessandria d’Egitto. In realtà questo libro parla delle tracce di Alessandro il Grande, delle tante opere che ospitano Alessandro in questa città. Mi è interessato molto e sono stata molto contenta di aver fatto questa lettura, però appunto all’inizio avevo un’altra idea. Forse posso trovare una piccola scusante nel fatto che non avessi trovato informazioni sul web, ma il mio blog è proprio per cercare di colmare queste lacune sui testi su Alessandro il Conquistatore 🙂 Detto questo analizziamo un po’ il testo in questione.

Come prima cosa la Moraitis fa un quadro generale della storia della Macedonia e della vita di Alessandro.

Nel primo capitolo parla della storiografia su Alessandro, di come la sua natura poliedrica, creò tanti “Alessandri” messi in evidenza nel corso dei secoli: il principe, il generale, il re dei Macedoni, lo stratega, il satrapo, il faraone, il Gran Re, ma anche l’intellettuale, il costruttore e il divinizzato. La propaganda politica sfruttò più che altro l’arte (scultorea con Lisippo e pittorica con Apelle) e la numismatica.

Nel secondo capitolo l’autrice parla di come nacque Venezia e di come si sviluppò nel corso dei secoli.

Col terzo capitolo si entra nella parte importante del libro: la Moraitis analizza molto dettagliatamente le tracce di Alessandro a Venezia, che sono tutte scollegate tra loro. 

  • nella basilica di San Marco c’è la Lastra del Volo di Alessandro: ne spiega le interpretazioni anche errate che ne furono date e spiega come venne riscoperta iconograficamente. Inoltre parla anche dell’episodio del Volo di Alessandro, spiegandone le varie versioni letterarie e iconografiche;
  • sempre a San Marco ci sono anche la Pala d’oro e il Medaglione di Alessandro kosmokrator;
  • nel Palazzo Ducale ci sono il capitello di Alessandro e la Lesena di Alessandro e Aristotele: spiega anche le origini del Palazzo Ducale e della sua storia “travagliata” dovuta a vari incendi;
  • nella Chiesa di Sant’Apollonia c’è la Stele di Alessandro: parla anche di come i romani usarono la stella argeade nella monetazione e fa un’ipotesi di ricostruzione.

Nell’ultimo capitolo l’autrice parla della morte del Condottiero e dell’interpretazione di Alessandro nel Medioevo. Chiudono l’elaborato le conclusioni, l’indice delle abbreviazioni, la bibliografia e la sitografia.

La parte centrale del testo e anche quella più lunga, cioè il terzo capitolo, è molto curata: l’autrice spiega pressoché tutto di quello che analizza, con un linguaggio chiaro, senza perdere il filo del discorso, usando le note a piè pagina come un utile strumento integrativo del testo principale e usa moltissime foto per guidarci in questo viaggio alessandresco a Venezia. 

Insomma, non ho nulla da obiettare contro la scelta dell’autrice perché l’ho trovata estremamente interessante e dettagliata, però devo far notare una cosa abbastanza fastidiosa: la presenza di refusi nel testo. Ecco perché all’inizio della recensione ho specificato tre stelle per la redazione. I refusi ci sono, tant’è che a pagina 125 una frase è addirittura ripetuta! Inoltre ho notato che nella bibliografia manca il testo del 2013 della Prandi: si tratta de Diodoro Siculo. Biblioteca Storica. Libro XVII. Commento storico, Milano però questa è una dimenticanza. Il lettore attento e scrupoloso se ne accorge e non posso non segnalarlo. 

Un’altro punto un po’ a sfavore di questo libro è che ci sono ben 103 foto tutte in bianco e nero. Se da una parte l’inserimento delle immagini aiuta la spiegazione, dall’altra le immagini in bianco e nero non sono chiare come se fossero a colori. C’è però da dire che la descrizione molto particolareggiata della Moraitis è sempre molto particolareggiata ed aiuta tantissimo. Però visto il prezzo di circa 70 € di questo libro si sarebbe potuto stampate a colori.

Questa lettura vi interesserà sicuramente se volete approfondire la diffusione di opere su Alessandro Magno a Venezia ma anche in Italia, però è una lettura che non vi soddisferà se volete farvi un quadro generale della vita del Macedone perché è molto specialistica.

Ringrazio ancora moltissimo la More Books e la OmniScriptum per avermi inviato la copia!

Grazie a tutti per la lettura e per chiudere vi segnalo gli aforismi di questo libro QUI.

2 pensieri su “Recensione libro/Collaborazione: “Le tracce di Alessandro Magno a Venezia” di Panaiota Moraitis”

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