Recensione Libro/Collaborazione: “Realm” di Alexandrea Weis

English version: HERE.

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia- la tua risorsa su Alessandro Magno! Oggi vi propongo la recensione di un romanzo storico pubblicato per ora solo in inglese da Vesuvian Books e che spero verrà presto pubblicato anche in Italia! Sto parlando di:

Realm di Alexandrea Weis

Prima di tutto vorrei ringraziare l’autrice, Alexandrea, per avermi mandato la copia affinché potessi leggerla e recensirla qui! Grazie mille!

Based on a true story.
A WOMAN UNLIKE ANY OTHER,  SHE WILL CONQUER THE UNCONQUERABLE  AND BE LOVED BY A MAN WHO IS WORSHIPPED AS A GOD.

When her homeland is conquered by the mighty Alexander the Great, Roxana—the daughter of a mere chieftain–is torn from her simple life and thrown into a world of war and intrigue.
Terrified, the sixteen-year-old girl of renowned beauty is brought before the greatest ruler the world has ever known. Her life is in his hands; her future his to decide.
Without formal education or noble blood, Roxana is chosen by the Greek conqueror to be his bride. Soon she comes to know profound happiness and unyielding desire in her warrior’s arms.
However, being the king’s consort comes at a heavy price. To survive her husband’s treacherous kingdom, she must endure continuous warfare, deadly plots, jealous rivals, victory-hungry generals, and the stigma of being a barbarian. Persian blood will keep her from claiming the grandest title of all—queen—but her reign will seal the fate of an empire.
History tells his story. This is hers.

4 stelle.

Tempo di lettura: dall’8 agosto all’11 novembre 2019.

Ho letto questo libro in più tempo di quanto pensassi ma non è colpa sua. Gli impegni mi hanno tenuta lontana dalla lettura, ma questa è stata appassionante e coinvolgente. Alexandrea vuole raccontare di Rossane, infatti è lei la vera protagonista del libro e ho trovato quest’idea molto interessante perché è un modo diverso e particolare di parlare di Alessandro Magno. Mi è piaciuto come l’autrice ha parlato di Rossane e di Alessandro, ma anche di Efestione e dei compagni di lui. Alexandrea è un’appassionata di Alessandro e si vede: da come scrive emerge che lo conosce e lo ha studiato a fondo, riporta spesso molti aneddoti famosi e anche altri meno famosi su di lui (anche modificandoli un poco) e si concede dei piccoli cambiamenti che non influenzano il corso della storia. Degli esempi: alla morte di Efestione Alessandro era con lui mentre in realtà non erano così vicini; Rossane e il figlio Alessandro IV si crede che non furono uccisi così; Rossane dà l’idea allo sconfortato Alessandro per il tradimento dei suoi uomini ormai esausti che vogliono tornare a casa di prendere la via marittima.

La protagonista, Rossane, all’inizio è giovane, dubbiosa, spaventata nei confronti di questo conquistatore straniero che la vuole sposare ma poi, piano piano acquista fiducia in lui e se ne innamora. Da un bocciolo diventa una bellissima rosa, forte, decisa e determinata. Lei stessa potrebbe aver dato alcune idee ad Alessandro: come i suoi generali non lo rispettassero abbastanza e adeguatamente, oppure l’idea di costruire una città dedicata all’amato cavallo Bucefalo. Rossane ha in comune con Alessandro l’amore per i cavalli, infatti egli le regalerà una bellissima cavalla, Hera. Mi è piaciuto molto come Alessandro parlò del suo passato con Aristotele e i suoi genitori alla moglie.

Mi sono commossa nella scena in cui Alessandro riceve l’ultimo saluto dal suo esercito che sfila davanti al suo letto. Parlando di Rossane, il libro non si conclude con la morte di Alessandro ma parla del resto della sua vita. Una volta morto Alessandro nessuno tranne Rossane si occupò più del suo corpo, ma tutti erano troppo presi dai giochi di potere. Inoltre mi è piaciuto moltissimo il dialogo in Sicilia tra Cleopatra e Perdicca: i due sono allo stesso livello nei giochi di intrighi e di potere, cosa che non si vede con Rossane.

Rossane mostra una forza e un’arguzia di pensiero ai soli Efestione ed Alessandro: alla morte di quest’ultimo infatti, nonostante fosse stata avvisata di non fidarsi di nessuno, non può fare altro che mettersi nelle mani di chi le sembra più fededegno. È determinata nel voler proteggere suo figlio ma è, e purtroppo resta, una pedina molto importante manovrata dallo scaltro giocatore di turno. Ella non riesce a prendere veramente parte ai giochi di potere alla morte di Alessandro: un po’ per comunque giovane età e un po’ perché anche se colta non conosceva così bene il mondo greco e l’esercito restando fondamentalmente una straniera. Nonostante l’aiuto della sua fedele servitrice Morella nel capire i pettegolezzi e quello che succedeva perché spesso era confinata nelle sue camere, Rossane non riesce a essere protagonista e a decidere del suo destino e di quello del giovane Alessandro IV. In questo però l’autrice è restata fedele alla storia perché di fatto successe questo.

Ed ecco l’unica nota negativa del libro: Efestione non viene mai definito come amante di Alessandro. Rossane si preoccupa tanto di Bagoa perché viene a conoscenza di pettegolezzi tra lui ed Alessandro ma di Efestione nulla. A pagina 181 Rossane si arrabbia molto con Alessandro per il bacio dato in pubblico a Bagoa. L’unico riferimento a Efestione come amante di Alessandro si trova a pagina 212, quando quest’ultimo si strugge per la morte del “my only love”. Alessandro più volte consiglia Rossane di non prestare attenzione alle chiacchiere di corte e di parlargli se c’è qualcosa che la turba. Questa sarà sicuramente stata una scelta dell’autrice, perché la coppia deve anche superare la gelosia di Rossane nei confronti delle altre mogli Statira e Parisatide, ma purtroppo è una scelta che non condivido. Per descrivere fedelmente il mondo di allora bisogna accettare l’omosessualità come una cosa normale, cosa che non a tutto il pubblico lettore del libro potrebbe piacere. È anche vero che ammettere il profondo legame che c’era tra Efestione ed Alessandro avrebbe in un certo qual modo ridimensionato l’importanza di Rossane e il romanzo ne sarebbe uscito “indebolito”. Insomma, capisco che per una scelta narrativa si può tralasciare o omettere qualche cosa.

È un romanzo che sicuramente potrete apprezzare anche voi e che vi consiglio! Anzi, consiglio agli editori italiani, alla Delrai Edizioni in particolare visto che ha già pubblicato un altro romanzo di Alexandrea, di pubblicarlo perché è sicuramente una lettura che può essere più che ben accolta nel nostro paese e che merita di entrare in circolazione nel mercato italiano con una traduzione italiana.

Ancora un grazie enorme all’autrice per avermi dato questa opportunità!

La pagina di Realm dell’editore Vesuvian Media è QUESTA mentre il sito di Alexandrea lo trovate QUI. Realm è acquistabile su tutti gli store on-line sia in formato cartaceo che digitale come mostra la pagina dell’autrice QUI.

Leggi gli aforismi del libro: QUI.

Buona giornata a tutti,

2 pensieri riguardo “Recensione Libro/Collaborazione: “Realm” di Alexandrea Weis

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