03. Before Alexander, 3.2 Ancient Greece, 3.2.1 Culture and Society, Alexander - Non Fiction Book, Alexander's Alexandria

Recensione Libro / Collaborazione: “Il profumo nel mondo antico. Con la traduzione italiana del «Sugli odori» di Teofrasto” di Giuseppe Squillace

Buongiorno a tutti, siete su Alessandro III di Macedonia- la tua risorsa su Alessandro Magno. Nei giorni scorsi non sono riuscita a leggere molto (anzi non ho proprio letto) a causa della situazione che stiamo vivendo. Nei giorni scorsi però sono riuscita a riprendere a leggere e ho finalmente terminato questa lettura interessantissima. Sto parlando di:

Giuseppe Squillace

IL PROFUMO NEL MONDO ANTICO
Con la traduzione italiana del «Sugli odori» di Teofrasto

edito da Olschki

Nuova edizione aggiornata

Prefazione di Lorenzo Villoresi

2020, cm 17 x 24, xx-282 pp. con 8 tavv. f.t. a colori

ISBN: 9788822266880

Da offerte agli dèi per fumum, le sostanze aromatiche divennero parte della vita quotidiana dei popoli antichi. Incenso, mirra, nardo, rosa, zafferano, maggiorana, cardamomo, cinnamomo, cassia furono gli ingredienti di fragranze preziose come l’Aigyption, il Megallion, il Panathenaicum create dall’arte dei profumieri e impiegate, in funzione dei costi, soprattutto da famiglie benestanti. Aperto dalla prefazione del noto creatore di fragranze Lorenzo Villoresi, il volume comprende la traduzione italiana del Sugli odori del filosofo e botanico greco Teofrasto (IV-III secolo a.C.), presentata unitamente a un’ampia raccolta di brani di autori greci e latini che, in riferimento al tema della profumeria, ricordano i miti di metamorfosi in sostanza odorosa, il nome degli antichi profumieri, l’elenco degli ingredienti base delle fragranze, i metodi di estrazione delle essenze, i ‘segreti del mestiere’, le vie delle spezie. Un insieme di informazioni affascinanti che portano il lettore in paesi come l’Armenia, l’Arabia Felix e l’India, terre ricche di aromi e in grado di affascinare lo stesso Alessandro Magno che, proprio nel profumo, riconobbe un elemento caratterizzante dell’essere re.

Giuseppe Squillace è Professore Associato di Storia Greca presso l’Università degli Studi della Calabria (Rende). Vincitore di numerose borse di studio all’estero (Alexander von Humboldt; Gerda Henkel; DAAD), ha rivolto i suoi interessi di ricerca prima verso i motivi propagandistici impiegati da Filippo II e Alessandro Magno, poi verso la medicina e la profumeria nel mondo antico. Su questi temi ha pubblicato numerosi studi tra i quali figurano Basileis o Tyrannoi. Filippo II e Alessandro Magno tra opposizione e consenso (Rubbettino 2004); Filippo il Macedone (Laterza 2009); Menecrate di Siracusa. Un medico del IV secolo a.C. tra Sicilia, Grecia e Macedonia (Georg Olms 2012); I giardini di Saffo. Profumi e aromi nella Grecia antica (Carocci 2014); Le lacrime di Mirra. Miti e luoghi del profumo nel mondo antico (Il Mulino 2015); I balsami di Afrodite. Medici, malattie e farmaci nel mondo antico (Aboca 2015); Filistione di Locri. Un medico del IV secolo a.C. tra Grecia, Magna Grecia e Sicilia (Georg Olms, Hildesheim 2017).

4 stelle.

Reading time: da Venerdì 28 Febbraio a Venerdì 13 Marzo 2020.

Recentemente ho voluto ampliare la mia bibliografia su Alessandro Magno e l’Ellenismo cercando libri che trattassero dei profumi, dell’uso delle piante come medicinali e del cibo in quell’epoca visto che non avevo ancora modo di saperne di più e la ricerca di Giuseppe Squillace si distingue proprio in questi ambiti (escludendo però il cibo). Ho già altri libri del professor Squillace che però non ho ancora letto, ma a breve ne leggerò un altro, anche se per ora non voglio anticiparvi di quale si tratterà. Leo S. Olschki Editore ha appena aggiornato e ripubblicato questo volume uscito precedentemente nel 2010 e voglio ringraziarlo per avermi mandato la copia cartacea per parlarvene.

Il libro contiene una premessa del profumiere Lorenzo Villoresi che loda il lavoro di Squillace in quanto per primo ha tradotto l’importantissimo Sugli odori di Teofrasto, allievo di Aristotele nonché suo successore alla guida del Liceo da egli fondato, presentato con testo greco a fronte e accompagnato da una selezione accurata di brani di autori fondamentali sulla profumeria nel mondo antico. Già Platone e Aristotele avevano parlato degli odori ma li avevano trattati come fonte di conoscenza, mentre Teofrasto compone “un vero e proprio manuale della profumeria antica, tanto più prezioso in funzione della sua unicità e specificità”. Ma perché Teofrasto fu così importante in questo campo? Villoresi ce lo spiega nella prefazione: il filosofo di Ereso per primo trattò gli odori in modo scientifico, spiegandone la preparazione e il loro impiego, la composizione, la creazione, cogliendo il problema insito nella natura degli ingredienti naturali che non sono mai uguali a se stessi. Il profumiere, o meglio il creatore di fragranze, “era un insieme tra mago e psicologo, medico e artista, scienziato e alchimista, filosofo e stregone”.

Questa è la materia di un lusso che tra tutti è il più vano. Infatti le perle e le gemme per lo meno passano agli eredi, le vesti durano nel tempo: i profumi si dissolvono istantaneamente e muoiono appena nati. Il loro massimo pregio consiste nel fatto che, quando passa una donna, la sua scia attira anche chi è affaccendato in tutt’altre cose.

Plinio il Vecchio, Storia Naturale, libro XIII, cap. 4

Dopo la traduzione del “Sugli odori” Squillace propone un’antologia di autori che hanno parlato dei profumi, ma definirla antologia è riduttivo perché con quella selezione Squillace esalta e approfondisce l’opera di Teofrasto. Come ci dice Ateneo (I sofisti a banchetto, 692b)

La vita umana è sempre incline ad aggiungere a ciò che è utile qualcosa che tende al godimento e al lusso.

Squillace analizza e tratta ogni aspetto del profumo: in quanto vengono trattati tutti gli aspetti legati ai profumi: come venivano mescolate le essenze tra di loro, quali e come i profumi venivano colorati, profumi che occludono la percezione di altri, gli odori degli animali, come gli dèi mitologici vennero trasformati in piante, chi usava i profumi e come, i metodi di contraffazione e molto altro. Leggendo questo libro ho scoperto l’esistenza di piante che non avevo mai sentito nominare ed è stata una lettura che ha pienamente soddisfatto le mie aspettative di voler approfondire l’uso dei profumi nell’antichità. La mia voglia di saperne di più mi porterà a leggere anche gli altri libri pubblicati dal professor Squillace!

Questo libro è inoltre accompagnato anche da:

  • alcune pagine con fotografie a colori;
  • una bella e utilissima pagina dedicata alle unità di misura – troppo spesso leggendo i saggi storici “saltano fuori” unità di misura che non vengono convertite nelle nostre attuali, ma qui c’è ed è fondamentale, talmente importante che vi riporto qui quelle più importanti;
  • una serie di tabelle che analizzano tutto quello che c’è da sapere sui profumi (composizione, coloranti, creazione, durata, conservazione, usi terapeutici e altro), facendo riferimento all’opera di Teofrasto ma anche a quella di Plinio il Vecchio, Ateneo e al Corpus Hippocraticum;
  • una biografia degli autori presi in considerazione nella selezione di testi;
  • delle cartine geografiche a colori;
  • abbreviazioni, bibliografia e indici.

Questo non è il mio primo libro dell’editore Olschki ma è il primo che leggo, però avevo già capito che è un editore che cura estremamente bene ogni uscita e che con i saggi che proppone rappresenta un tassello immancabile per gli appassionati di storia, letteratura, paloegrafia, linguistica e molto altro.

Se sono riuscita ad interessarvi – e spero di averlo fatto – potete trovare questi libro sul sito dell’editore QUI e ordinandolo via mail a orders@olschki.it al prezzo di 22 euro, ma lo trovate anche in qualsiasi libreria fisica o on-line nella sola versione cartacea.

Trovate gli aforismi tratti dal libro: QUI

Desidero ringraziare  l’ufficio stampa di Leo S. Olschki Editore per la copia omaggio! Grazie di cuore!

#copiaomaggio #prodottoofferoda Leo S. Olschki Editore

1 pensiero su “Recensione Libro / Collaborazione: “Il profumo nel mondo antico. Con la traduzione italiana del «Sugli odori» di Teofrasto” di Giuseppe Squillace”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.