Arte, Manoscritti Originali

“Historie Alexandri Magni Macedonis – Storie di Alessandro Magno” di Quinto Curzio Rufo

Le Historiae di Quinto Curzio Rufo ci sono giunte in un considerevole numero di manoscritti, una settantina, che datano dall’epoca carolingia fino al sec. XV: tutti quanti discendono da un archetipo comune che si presentava già incompleto. Cinque i codici più antichi, e maggiormente affidabili, risalenti al sec. IX: redatti in minuscola carolingia, per le loro affinità possono raggrupparsi in un’unica classe:

Parisinus Latinus 5716

Conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi, si conclude a X, 8, 14, e denuncia una lacuna anche da X, 2, 10 a X, 5, 8. Stilato da una sola mano per tutti i 124 fogli di cui si compone (tranne il primo, contenente fra l’altro una nota del monaco Haimus, il quale dichiara di donare l’opera al Conte Corrado), presenta note e correzioni a margine o frammezzo alle righe.

Bernensis 451

Custodito nella Biblioteca Pubblica di Berna, consta di 147 fogli di pregevole fattura e il testo curziano principia al foglio 9. È chiosato a margine da varie mani.

Florentinus Laur. plut. 64, 35

Si trova nella Biblioteca Laurenziana di Firenze. Inizia a III, 10, 6, vix gladio futurum opus, e consiste di 124 fogli. La lacuna comune a tutti gli altri manoscritti dopo X, 3, 5 è colmata da un frammento di epopea francese su Alessandro.

Leidensis B. P. L. 137

Incompleto nei suoi 132 fogli, termina a X, 10, 16, dumtaxat patientem. Vergato da parecchie mani, reca correzioni probabilmente del X, XIV e XV sec.

Leidensis Vossianus Latinus Q. 20

Compilato a Tours negli anni fra l’820 e l’834, è ora conservato, assieme al Leidensis B. P. L. 137, nella Biblioteca Universitaria di Leida. Ha 144 fogli, e il testo di Curzio è compreso tra il 9 e il 101, ma termina a X, 10, 13, purgavere corpus. Redatto da mani diverse, con una però prevalente, evidenzia correzioni del sec. X e annotazioni del XV.

Parisinus Latinus 5717

Del sec. XII. Nei suoi 91 fogli presenta chiose, a margine, del copista stesso e di una mano del XV sec. e venne copiato da Bernensis 451 dopo che quest’ultimo era stato corretto.


Fonte:

Porta G., Introduzione in Storie di Alessandro Magno, Milano, BUR, 2009, pp. 69-71

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