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Recensione libro / Collaborazione: “Culture egemoniche e culture locali. Discontinuità e persistenza nel Mediterraneo” a cura di Luisa Prandi

Buongiorno a tutti, siete su Alessandro III di Macedonia- la tua risorsa su Alessandro Magno! Oggi vi parlo della mia ultima lettura:

Culture egemoniche e culture locali.

Discontinuità e persistenza nel Mediterraneo

a cura di Luisa Prandi

Pubblicato da: Edizioni dell’Orso

Collana: Studi di Storia greca e romana / ISSN 2283-0804

2016, pagine: 152

ISBN: 978-8862747240

La tendenza a periodizzare gli eventi storici ha ormai realizzato un sistema e una sequenza di epoche e fasi della storia umana. Talvolta rigide o funzionali ad esigenze didattiche, non sempre specchio di realtà che furono poliformi, sono tuttavia fin troppo comode per essere facilmente messe in discussione.

Gli autori della miscellanea si sono domandati come si individuano i segni e le tracce del cambiamento ma, soprattutto, come sono stati percepiti i momenti di trasformazione dalle comunità che si trovarono ad affrontarli. La verifica della funzionalità di cesure storiche ormai canoniche per il mondo antico – soprattutto, ma non soltanto, quella fra mondo classico e mondo ellenistico, convenzionalmente identificata con Alessandro il Grande – ha riservato, come ogni buona ricerca non manca di fare, qualche sorpresa.

Il volume raccoglie alcuni risultati delle ricerche condotte dall’unità locale dell’Università di Verona all’interno del Progetto Prin 2010-2011 «Il Mediterraneo da Alessandro Magno a Giustiniano: continuità e discontinuità».

Reading time: dal 10 al 12 luglio 2020.

Classificazione: 4 su 5.

Ringrazio l’editore Edizioni dell’Orso per avermi permesso di comprare questo libro a prezzo scontato al fine di poterlo recensire qui.

Ai nostri occhi Alessandro Magno prima e i Diadochi in seguito influenzarono enormemente il corso della storia: grazie a loro il mondo greco così chiuso in sè stesso si aprì all’Oriente e ci furono ripercussioni in tutti i campi del sapere ma anche nella vita quotidiana grazie all’importazione di spezie e tessuti prima sconosciuti. Ma come vissero quest’epoca così importante i contemporanei di Alessandro e dei Diadochi? Quali sono i segni e le tracce del cambiamento dopo Alessandro? Questo libro curato dalla professoressa Luisa Prandi e i contributi di Chiara Lasagni, Matteo Zaccarini, Giuseppe Cordiano e Alfredo Buonopane cercano di far luce su questo interrogativo. Questo libro raccoglie alcuni risultati delle ricerche condotte dall’unità locale dell’Università di Verona all’interno del Progetto Prin 2010-2011 «Il Mediterraneo da Alessandro Magno a Giustiniano: continuità e discontinuità». Vi parlo dei contributi singolarmente seguendo l’ordine del libro.

Luisa Prandi, Riflessi microasiatici della spedizione di Alessandro il Grande. Elementi di periodizzazione nel IV secolo a.C.

Prandi confronta due autori importantissimi: Diodoro che considera Alessandro come una svolta molto importante nella storia e Trogo secondo il quale, invece, Alessandro è moralmente peggiore del padre Filippo II e ne è solo il realizzatore del progetto. Alla luce di questo confronto e facendo una considerazione generale dell’influenza del Macedone, Prandi sostiene che Alessandro morì come Filippo, come il re dei macedoni, senza dare inizio a una nuova epoca. Non c’è neanche una nuova datazione, manca solo il grande Impero Persiano anche se persiste il suo sistema amministrativo. Il contributo della Prandi è anche il più macroscopico rispetto agli altri e può sembrare un po’ “duro” nel giudizio ma non è inguistificato.

Chiara Lasagni, L’età di Alessandro nelle città greche d’Asia Minore. I casi di Ilio e Mitilene, tra continuità e discontinuità.

Lasagni invece analizza due casi in particolare, quello delle città di Ilio e Mitilene ed esse attraversarono degli indubbi cambiamenti. Per Ilio ha preso in esame il molto forte rapporto col mondo omerico, lo scambio di armi che fede Alessandro e analizza le tribù che la compongono, di cui una si chiama Alexandris. Nel 334 a.C. Alessandro rifondò Ilio come polis e la riportò al centro della Troade a discapito di Sigeo. Questo rappresenta un elemento di rottura rispetto al passato. A Mitilene Alessandro diede alla città delle nuove terre così da rafforzarla perché città strategica e lo fece anche in altri casi, così che esse ebbero un debito di riconoscenza verso di lui così potè controllarle.

Matteo Zaccarini, La prova dell’estraneo. L’identità di Soloi di Cilicia tra Greci e barbari.

Zaccarini analizza la città di Soloi di Cilicia, la quale non si alienò alla cultura greca ma restò fedele al Gran Re persiano. In questo caso Alessandro non venne preso come esempio di prestigio ma negativo, come un evento traumatico per la comunità che visse un evento ancora più brutto nella sua storia recente.

Giuseppe Cordiano, Dall’emporion alla ktisis. La mancata egemonia coloniale locrese in Aspromonte.

Cordiano analizza il vasellame e le tombe della zona dell’Aspromonte la quale vide l’egemonia locrese a sud di Medma e c’è chiaramente un’influenza anellena in quella zona.

Alfredo Buonopane, Continuità col passato e discontinuità col presente? Le ère ‘locali’ tra Oriente e Occidente.

Buonopane analizza i moltissimi sistemi di datazione fioriti in età ellenistica, perché prendevano come riferimento le ere dinastiche, provinciali e locali. Alcuni sistemi di datazione vennero usati per moltissimo tempo, anche per oltre 700 anni, come quello dell’era dei Seleucidi. Ma come mai si usarono sistemi non ufficiali così spesso, sia in Occidente sia in Oriente? Era un modo per rifiutare inconsciamente la dominazione romana? Oppure un modo per esaltare le radici antiche più nobili di come vennero visti i nuovi dominatori? Cercarono una discontinuità col presente perché visto come non proprio per ritrovare una continuità col passato?

Ho trovato alcuni contributi più interessanti di altri ma in generale sono tutte letture molto interessanti che mi hanno aiutata a far luce su come vennero percepiti Alessandro e i suoi Successori. Consiglio questa lettura agli appassionati di letteratura greca e di storia antica, o anche a chi come me voglia approfondire questo aspetto 🙂

Trovate questo libro in tutte le migliori librerie fisiche e on-line e sul sito di Edizioni dell’Orso.

Vi interessa? Cosa ne pensate? Fatemi sapere, buona giornata,

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