Aforismi, Altre Arti

Aforismi: Luisa Prandi (curatrice) – “Culture egemoniche e culture locali. Discontinuità e persistenza nel Mediterraneo”

Alessandro non sembra aver cercato di ufficializzare in qualche modo l’inizio di una nuova epoca.

Luisa Prandi, Riflessi microasiatici della spedizione di Alessandro il Grande. Elementi di periodizzazione nel IV secolo a.C.

Nulla sembra riferibile al desiderio di fondare una ‘era di Alessandro’, né al momento della diabasis, né durante gli anni della conquista – per esempio dopo la morte di Dario o il supplizio di Besso, cioè l’esaurirsi di una linea dinastica persiana, comunque affermata – né infine al ritorno nelle capitali persiane, quando pure furono numerose le iniziative che egli scelse di prendere o fu costretto ad assumere.

Luisa Prandi, Riflessi microasiatici della spedizione di Alessandro il Grande. Elementi di periodizzazione nel IV secolo a.C.

Per noi Alessandro ha una visibilità ed un’imponenza che per gli immediati contemporanei non ebbe affatto. Il suo allontanarsi dal cuore della terra macedone, prima per spingersi alle frontiere settentrionali del regno, come sempre minacciate dalle popolazioni barbariche, e poi per passare in Asia e inoltrarsi sempre di più verso est, lo resero un sovrano assai poco presente e percepibile.

Luisa Prandi, Riflessi microasiatici della spedizione di Alessandro il Grande. Elementi di periodizzazione nel IV secolo a.C.

Gli studiosi moderni talvolta ritengono Alessandro responsabile di non aver creato i presupposti perché la sua conquista avesse stabilità.

Luisa Prandi, Riflessi microasiatici della spedizione di Alessandro il Grande. Elementi di periodizzazione nel IV secolo a.C.

Dall’altra vi è Alessandro Magno e, soprattutto, il “tempo di Alessandro Magno”, un soggetto della storiografia antica e della ricerca moderna per il quale la stesura di una bibliografia ragionata basterebbe da sola a riempire una monografia.

Chiara Lasagni, L’età di Alessandro nelle città greche d’Asia Minore. I casi di Ilio e Mitilene, tra continuità e discontinuità

Ci troviamo infatti di fronte a una di quelle rare figure storiche che hanno finito con l’incarnare nella propria persona l’idea stessa di un personaggio epocale.

Chiara Lasagni, L’età di Alessandro nelle città greche d’Asia Minore. I casi di Ilio e Mitilene, tra continuità e discontinuità

E quali potevano essere, allora, le motivazioni che hanno spinto per secoli gli abitanti di molti centri dell’Asia Minore o del medio Oriente a servirsi come criteri cronologici di ère dinastiche, provinciali e locali invece che impiegare il sistema di datazione ufficiale? Il rifiuto, inconscio o meno, della dominazione romana e dei suoi processi di unificazione ideologica e la riaffermazione della propria identità cittadina e/o, ma forse meno spesso, nazionale? Oppure una precisa volontà di autocelebrazione, di esaltazione di radici antiche, ritenute ben più antiche e nobili di quelle dei nuovi dominatori? Si cercava forse una discontinuità col presente, avvertito come non proprio, e una continuità col passato, sentito, questo sì, come parte imprescindibile di sé?

Alfredo Buonopane, Continuità col passato e discontinuità col presente? Le ère ‘locali’ tra Oriente e Occidente

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