Aforismi, Altre Arti

Aforismi: Yvan Argeadi – Alessandro Magno: l’alba di un impero

«Lo farei» lo interruppe il Re «se fossi Parmenione» aggiunse alzandosi dalla sedia e dirigendosi verso l’uscita della tenda, concludendo la sua presa di posizione «ma sono Alessandro, e come la Terra non ha due soli, l’Asia non conterrà due Re. Così ho deciso!»

«Secondo me vuole diventare Re del mondo» ipotizzò Tolomeo.

«Andiamo non esagerare» lo rimproverò Filota, figlio del generale veterano Parmenione «prima o poi raggiungerà il confine del mondo e dovrà pur fermarsi.»

«Naaa» riprese Tolomeo staccando con i denti un altro morso del pezzo di carne cotto su quel fuoco «se mai esistesse un simile confine, lo varcherebbe. La vera domanda è: chi di noi sarebbe disposto a seguirlo tanto lontano?»

«Ne dicono tante» rispose «che mia madre discende dal grande Achille, o che mio padre discendesse da Eracle. O ancora che io stesso non sia figlio di Filippo ma di Zeus. Però…» disse afferrando un pugnale e recidendosi l’estremità di un dito «gli Dei non sanguinano» concluse rimanendo assorto in oscuri pensieri alla vista del proprio sangue, per poi tornare a scrutare i bellissimi occhi neri della ragazza «ma se fosse vero, anche io sarei stato adottato. Vedi? Non siamo diversi, io e te.»

«Non dubitare Efestione, nulla è impossibile per colui che osa. Ricordi cosa dicevo di mio padre?»

Il ragazzo sorrise.

«Che voleva fare tutto lui, e a noi non sarebbe rimasto più nulla di glorioso da compiere» rispose «direi che anche tu puoi sbagliare qualche volta.»

«Ricordate che dalle azioni del singolo dipende il destino di tutti, e con esso la vittoria e la vita.»

«Abbiamo percorso molta strada insieme» iniziò Alessandro «e altrettanta ne percorreremo. Questa non è la prima e non sarà l’ultima battaglia che affrontiamo fianco a fianco, uniti, come fratelli. È questa fratellanza guerriera che manca all’esercito di Dario. Molti di voi in questo momento saranno spaventati dall’imponente forza che abbiamo davanti ai nostri occhi, ma quando il dubbio o il timore vi assale ripensate a quello che avete già fatto e credevate impossibile e vi sbalordirete di voi stessi e dell’enorme strada che avete percorso fino a qui. Ripensate alle battaglie in Grecia, al Granico, ad Alicarnasso. Vittorie sempre più gloriose contro nemici sempre più grandi e numerosi. Ripensate a quanto le credevate impossibili, e a come vi sembrano oggi. E poi immaginate voi stessi tra dieci anni mentre narrerete ai vostri figli di questo giorno e di come l’avete superato, rendendoli fieri dei loro padri. A chiunque vi chiederà della grande battaglia di Isso voi potrete rispondere di averla vissuta. Ammirazione, gloria, fama, sono ricchezze ben più grandi di questo esercito che avete davanti o dell’oro con cui Dario ha pagato gli assassini di mio padre. L’oro non vi serve a nulla una volta morti, ma la gloria per l’impresa straordinaria sopravviverà a voi e accompagnerà il vostro nome nei secoli a venire!»

«Non c’è gloria nell’uccidere un uomo in fuga.»

Allora come oggi Alessandro è la più alta personificazione del modello di giovane ambizioso e audace intenzionato a realizzare sé stesso e a percorrere la propria strada contro qualunque ostacolo lasciando un segno del proprio passaggio nella storia e non in ultimo, come dal qui presente racconto ho cercato di far trasparire, capace di motivare gli uomini come nessun condottiero dopo di lui seppe fare.

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