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Recensione libro – Collaborazione: “Alessandro Magno: la guerra dei Bramani” di Yvan Argeadi

Buongiorno a tutti, buona domenica, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia! Oggi finalmente posso recensirvi l’ultimo libro di Yvan Argeadi. Non sono riuscita a leggere per qualche giorno perché non riuscivo a trovare la giusta concentrazione ma ieri sera ho passato una bella serata in compagnia di questo libro. Vediamolo subito insieme!

Alessandro Magno: la guerra dei Bramani

di Yvan Argeadi

StreetLib, 2020

ISBN: 979-1220235341, pagg. 82

325 a.C.

Alessandro Magno aveva ormai conquistato quasi tutto il mondo conosciuto senza mai riportare sconfitta.

Grecia, Asia Minore, Egitto e Persia erano cadute sotto l’avanzata delle sarisse macedoni.

Tuttavia la brama di conquista lo spinse a esplorare territori sconosciuti dove nessun occidentale si era mai spinto prima di allora, varcando i confini dell’India e affrontando in un’epica battaglia l’esercito di Re Poro.

Impossibilitato a proseguire a Oriente a causa dell’ammutinamento dei soldati e di oracoli avversi, decise di deviare in parte la propria marcia prima di rientrare a Babilonia, dirigendosi alla conquista dei Regni del sud dove apprese una sconcertante verità.

Il racconto di una guerra dimenticata dalla storia, la parte più buia della vita del conquistatore del mondo.

Classificazione: 5 su 5.

Reading time: il 12 dicembre 2020.

Prima di tutto desidero ringraziare Yvan per la copia digitale del libro!

Un Alessandro così non l’avevamo mai visto, non nell’Alessandro finora narrato da Yvan. Trovo che la copertina di questo libro sia azzeccata: Alessandro in battaglia su sfondo nero – i più attenti di voi avranno notato che ho cambiato modo di fare la fotografia al tablet: di notte non ci sono riflessi. Sì ci sono arrivata solo qualche tempo fa ma… meglio tardi che mai! – Quella che leggiamo qui è una delle fasi della vita di Alessandro su cui gli autori antichi non si dilungano troppo (perché avrebbero potuto parlarne molto più in esteso come hanno fatto con Dario e l’Impero Persiano, ma visto e considerato quello che ci è arrivato su Alessandro siamo già fortunati ad avere ciò che abbiamo), ma che nei libri della scuola dell’obbligo viene quasi totalmente omessa. Yvan ci parla di cosa avvenne dopo l’ammutinamento dei suoi soldati sul fiume Ifasi, del lungo viaggio di ritorno verso Babilonia e delle feroci battaglie che intraprese contro il regno dei Malli, dei re Musicano, Sambo e dei monaci Bramani. Qui, più che mai fino ad ora, conosciamo l’Alessandro più maturo ma anche iroso, vendicativo e diffidente che mai. Alessandro dopo le congiure sventate è più distaccato e diffidente, poi si sente tradito dal suo esercito e dai suoi compagni e sembra riversare parte del risentimento contro i re e le popolazioni che incontrò sul suo cammino.

In questo libro mi è piaciuto, come sempre, lo stile di Yvan, che ha parzialmente modificato e romanzato alcuni fatti in modo consapevole e misurato e lui ne parla anche nelle note dopo il romanzo. Ho trovato molto bello il dialogo intimo tra Alessandro ed Efestione all’inizio del libro, perché Efestione resta spesso in secondo piano rispetto a Rossane e ogni scena tra i due aiuta a mostrarci il profondo legame che ebbero. Mi è piaciuta moltissimo l’ambiguità di una risposta di Alessandro data ad Efestione e Tolemeo: Yvan stesso accentua questa duplice interpretazione lasciandoci nel dubbio se sia stata data in modo serio o ironico e da questo secondo me si coglie come Alessandro si fosse raffreddato nei confronti dei suoi amici, dopo le molte scottature e i tradimenti che subì. Senza spoilerarvi, Yvan avrebbe potuto mettergli in bocca una risposta con tono più informale o facendo una battuta ma, invece, ci lascia il dubbio del suo vero significato. Molto molto bello, perché Alessandro nel 325 non era più il giovane uomo partito verso la conquista dell’Impero Persiano che aveva appena attraversato l’Ellesponto, ma aveva vissuto di tutto e di più. Mi è piaciuto anche il ritorno di un “compagno e amico” di Alessandro e anche come lui a distanza di tempo capì le ragioni del ritorno con uomini ormai stanchi della sua sete di conquista.

Mia osservazione che contiene uno SPOILER sulla trama Mi è piaciuto che Yvan abbia aggiunto Peritas però “sbuca fuori” un po’ dal nulla. È vero che i libri di Yvan non hanno un ordine di lettura e ognuno è indipendente dagli altri, però per quanto ricordi questo è il primo libro in cui compare Peritas ed è ambientato nella fase finale della vita di Alessandro. Questa è solo una piccola osservazione perché appunto non c’è nulla di sbagliato e anzi questa presenza ha il suo grande perché nella trama.

Questo libro più degli altri, mostrandoci quasi l’ultimo Alessandro, si contraddistingue per la spietatezza del Macedone, delle stragi che ordinò, ma mai furono degli scatti d’ira immotivati. Troviamo anche molte scene di battaglia piuttosto crude, ma mi è piaciuto leggere ancora una volta del grande guerriero che fu: è memorabile la scena di quando Alessandro, combattendo contro i Malli, scavalcò le mura della cittadella e si gettò da solo a combattere.

Ci sono solo due cose nell’epilogo che non mi sono piaciute troppo anche se capisco che sono narrate in questo modo per ragioni di trama, ovvero: qui Alessandro come ragione primaria attraversa il deserto della Gedrosia per vendicarsi dei suoi uomini per l’ammutinamento subito; e alla morte di Efestione – anche se è narrata in modo solo accennato – capiamo il profondo dolore di Alessandro solo perché sappiamo quanto i due fossero legati in realtà, ma questo legame ancora non è stato approfondito in modo opportuno nei libri di Argeadi. Mi spiego meglio: non vorrei che Yvan scriva un gay-romance, perché i libri di Yvan mi piacciono e secondo me sono belli perché hanno un taglio più “maschile” rispetto a un romance, hanno sì la componente amorosa ma non è un tema predominante. Però senza esagerare mi piacerebbe che Efestione abbia un po’ più di spazio, vorrei che anche nella saga di Yvan – se così si può chiamare – traspaia in modo netto e definito cosa rappresentò Efestione per Alessandro. Sono comunque due scelte narrative che capisco e che non sono forzate ma che, specialmente la vendetta verso i suoi uomini inserita in questo modo, fa da collante alla storia.

Anche questa volta dopo la parte romanzata troviamo il glossario dei termini; alcune citazioni dalle fonti storiche; due interessanti scritti Nota dell’autore e La tomba di Alessandro; la biografia e i ringraziamenti, in cui con grande gioia ho trovato le bellissime parole rivolte a me che trovate qui sotto.

Nella nota Yvan chiarisce quelle che furono le ragioni dietro questi atti apparentemente folli di Alessandro e scrive che non lo vuole demonizzare, ma che ha voluto narrare di come tutto ciò che visse lo segnò profondamente. Da quello che posso giudicare io, anche in questo testo si vede che Yvan ama Alessandro e lo rispetta, ma comunque anche questi avvenimenti crudeli e spietati fanno parte di quello che fu Alessandro.

Penso che chi bolla Alessandro come impazzito o un ubriaco dedito alla smania di potere e di lusso pecchi di superficialità, perché è troppo facile e riduttivo pensarla così. Ma penso anche che Alessandro in alcuni momenti della sua vita, senza riferirmi in particolare ai fatti narrati qui ma in generale, sbagliò e commise degli errori di cui tra l’altro si pentì, ma credo valgano le parole di Gesù dal Vangelo di Giovanni: “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra”.

Yvan nella sua biografia scrive che ha scelto il self-publishing per essere libero dalle catene che spesso le case editrici impongono ai propri autori. La sua è quindi una scelta consapevole visto che in passato ha lavorato con alcune case editrici e anche se non l’ho mai fatto, credo che dopo questo libro valga la pena sottolinearlo perché sono convinta che lavorando per un editore non avrebbe potuto scagliarsi contro le autorità religiose o avrebbe potuto farlo ma in modo più mite. Yvan fa la scelta coraggiosa di non avere peli sulla lingua e merita stima per questo perché parla delle sue opinioni rispettando e non offendendo quelle altrui, cosa che non tutti sono in grado di fare.

Per concludere, in passato avevo paura che Yvan non continuasse a scrivere di Alessandro ma dopo questo nuovo libro sono convinta più che mai che lui sente il bisogno di scrivere di lui, di viverlo attraverso la scrittura, così come io ho bisogno di viverlo attraverso la lettura. Quindi sono abbastanza sicura che questo autore ci accompagnerà ancora per un bel po’, perché come ho già detto più volte, mi piace l’Alessandro di Yvan.

Se non l’avete ancora fatto leggete questo autore, scegliete voi da quale racconto partire perché sebbene collegati sono tutti dei racconti indipendenti e autoconclusivi e fatemi sapere cosa ne pensate! Trovate questo libro nel solo formato digitale nei migliori store on-line a un prezzo davvero piccolo ( 1,99 €) e spero che presto verrà pubblicato anche nel formato cartaceo perché per me i libri, per essere tali, devono essere cartacei.

Ecco in ordine di pubblicazione gli altri libri su Alessandro pubblicati da Yvan tutti recensiti qui, ma con il numero per leggerli in ordine cronologico per chi preferisse seguire quest’altro sistema:

Grazie a tutti dell’attenzione e grazie Yvan del nuovo libro che ci hai fatto leggere.

Stay tuned per nuovi aggiornamenti,

#copiaomaggio #prodottooffertoda Yvan Argeadi

7 pensieri su “Recensione libro – Collaborazione: “Alessandro Magno: la guerra dei Bramani” di Yvan Argeadi”

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