Aforismi, Altre Arti

Aforismi: Federicomaria Muccioli – “Storia dell’Ellenismo”

Per lungo tempo lo studio della storia ellenistica è rimasto in un limbo o zona di frontiera tra i cultori della grecità e anche della storia romana, soprattutto in ambito italiano. In controtendenza, gli ultimi decenni hanno visto invece una vera e propria esplosione di interesse per quel periodo e i suoi protagonisti, e sempre più imponente è la bibliografia a riguardo, in gran parte in lingua inglese.

Seleuco non vedeva la Macedonia, la sua terra d’origine, dai tempi della spedizione di Alessandro, dunque da più di cinquant’anni. Per un sovrano che controllava dalla zona degli stretti fino all’Afghanistan può sembrare apparentemente un’ossessione, se non un capriccio, diventare anche re della Macedonia.

Con questa morte di Seleuco termina definitivamente la stagione dei diadochi, dopo più di quarant’anni di lotte e contese. La sua fine è un momento fondamentale anche nella riflessione degli antichi, come Pausania o Arriano, che ne esaltano le virtù e lo considerano il successore più degno di Alessandro Magno.

Aspetto importante della propaganda del Lagide fu quello culturale. Egli poté avvalersi di una pubblicistica di prim’ordine: Teocrito, Posidippo, Apollonio Rodio, Callimaco sono i nomi più rilevanti di quel grande laboratorio culturale e anche, per certi versi, «ufficio di propaganda» che stava diventando Alessandria, con le istituzioni della Biblioteca e del Museo.

Roma iniziava dunque a confrontarsi concretamente con il modello di Alessandro e con i suoi fantasmi: un confronto che attraversò poi tutta la storia repubblicana e anche quella imperiale, con molti protagonisti della storia romana pronti a misurarsi con lui, in rapporti imitativi o emulativi: da Pompeo a Cesare, da Augusto a Traiano, fino ad arrivare, per lo meno, a Giuliano l’Apostata.

La crisi e la dissoluzione della casata di Seleuco I sono attribuite dunque non tanto alla potenza romana, quanto a un’implosione dinastica, che a ben guardare ha origini lontane, già nel II secolo se non addirittura prima, nel III secolo con lo scontro tra i fratelli Seleuco II e Antioco Ierace.

Il mondo ellenistico era un mondo costantemente in guerra, con tutto ciò che comportava: l’utilizzo di contingenti, spesso mercenari, in modo estensivo e sistematico.

I luoghi in cui si esercitavano l’ironia e le critiche più accese nel mondo ellenistico erano senz’altro i palazzi regi. La corte ellenistica è infatti il luogo deputato alla produzione culturale e artistica, ma anche all’ironia, nel gioco verbale tra sovrani, amici e letterati legati a diverso titolo al regnante.

Una bibliografia esaustiva o comunque sufficientemente ampia sull’età ellenistica richiederebbe almeno un volume a parte.

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