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Nuovo Storica in edicola con Alessandro Magno ed Efestione e molto altro!

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia! Oggi è uscito il nuovo numero di Storica, il numero 144 di Febbraio e all’interno ci sono tre articoli che ci interessano. Andiamo per importanza di articolo! Dalla copertina capiamo già qualcosa 🙂


Il primo articolo è Alessandro ed Efestione, di 14 pagine firmato da Mario Agudo Villanueva.


Poi c’è Annibale e la guerra degli elefanti di 14 pagine firmato da Fernando Quesada Sanz, questo ovviamente piacerà agli interessati del Regno Seleucide.


Poi c’è Il tempio di Karnak, casa di Amon sempre di 14 pagine firmato da Elisa Castel.


Scusatemi per le fotografie non bellissime ma quando taglierò e recensirò il giornale potrò farvi delle foto migliori. L’unica cosa che mi sento di farvi notare per ora è questa: se leggete l’editoriale del direttore Josep María Casals afferma che Alessandro ed Efestione non furono amanti.

Cleopatra era una donna incredibilmente bella. Giulio Cesare pronunciò la frase «Anche tu, Bruto, figlio mio?», nell’istante in cui l’omonimo assassino sferzava una delle pugnalate che avrebbero messo fine alla vita del dittatore. Alessandro Magno ed Efestione erano amanti. Cos’hanno in comune queste tre affermazioni? Che ormai formano parte della leggenda di questi tre personaggi storici. E invece…

Cleopatra era una gran seduttrice, ma non per la sua bellezza: a far innamorare gli uomini erano la sua intelligenza e le sue straordinarie doti di conversatrice – oltre naturalmente alla sua posizione di sovrana di un Paese ricco ma militarmente debole, che lei protesse (e allo stesso tutelò sé stessa) grazie alla relazione amorosa con due ufficiali romani avidi di soldi e potere. Giulio Cesare non pronunciò la frase citata, che è invece un’invenzione di William Shakespeare, tra le altre cose perché l’attentato lo colse di sorpresa e il dittatore quasi sicuramente non ebbe tempo di dire nulla. 

E Alessandro? Fu veramente l’amante di Efestione? Questa domanda, che ha fatto scorrere non fiumi ma mari d’inchiostro, ha una risposta che non è categorica, ma di certo molto probabile: non lo furono. Così come non lo furono Achille (mitico antenato di Alessandro) e Patroclo, due eroi dell’Iliade con cui la tradizione identificò il re macedone e il suo più intimo camerata. Mario Agudo, ottimo conoscitore della storia macedone, ci racconta nel suo articolo che trovate su Storica di febbraio la relazione tra Alessandro ed Efestione. 

La verità è che le leggende e i pregiudizi hanno il potere di deformare la realtà, soprattutto per quanto riguarda la metà dell’umanità, quella composta da donne. Come è successo a Gezabele e Atalia, due protagoniste dell’articolo che Guadalupe Seijas, docente di Studi Ebrei e Aramei presso l’Università Complutense di Madrid dedica alle antiche regine di Israele. Nella Bibbia vengono descritte come il peggio del peggio, di certo perché vollero prendere decisioni di governo che spettavano agli uomini, ma anche perché tollerarono e favorirono il culto ad altri dei oltre a Jahvè. Insomma, non vollero sottomettersi alla pressione sociale né in campo politico né in campo religioso. 

Fortunatamente nel corso della storia ci sono anche esempi in cui gli uomini non si lasciarono influenzare dai pregiudizi e seppero dare il giusto valore alla meraviglia che si stagliava davanti ai loro occhi. Parliamo dei cristiani che trasformarono la moschea di Cordova in una cattedrale senza alterare la fisionomia del tempio originale fino al XVI secolo, quando un vescovo decise di costruire la Cappella maggiore proprio in mezzo al complesso. E anche allora ci furono coloro che si opposero a quest’opera. Si racconta che Carlo V, quando visitò l’edificio, esclamò: «Avete distrutto qualcosa che era unico al mondo…». Yolanda Victoria Olmedo, docente di Storia dell’Arte presso l’Università di Cordova, firma l’articolo nel quale vi raccontiamo la storia millenaria di questo luogo sacro. E Martí Domínguez, dell’Università di Valencia, è l’autore del testo che abbiamo dedicato a Voltaire, simbolo di tolleranza nell’Europa dell’ancien régime.

Tutto questo lo potrete trovare su Storica in edicola da oggi in formato cartaceo, disponibile in formato digitale sulla nostra app o da acquistare e leggere sul proprio pc usando il link in basso!

Questa cosa mi incuriosisce e presto ne saprete di più!

Grazie dell’attenzione, continuate a seguirmi e se avete domande, dubbi, segnalazioni, correzioni o altro da farmi scrivetemi 🙂 Buon sabato a tutti,

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