1. Novels, 1.1 Historical Novels, 1.1.2 Wars of the Diadochi, Alexander's Alexandria, Hellenism: Fiction Book

Recensione Libro: “The Three Paradises” (Alexander’s Legacy #2) di Robert Fabbri (Collaborazione)

English Review: HERE. – Quotes: HERE.

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia! Prima di parlarvi di questa bellissima lettura devo fare una premessa dovuta perché non voglio creare dubbi. In questo periodo fatico a trovare la concentrazione adatta per leggere e soprattutto in inglese perché ho qualche pensiero per la testa. Quindi ho letto questo libro in un mese ma in realtà è stato meno tempo perché alcune sere ho intervallato la lettura di alcuni libri per bambini mentre altre invece non ho proprio letto. Il tempo di lettura di questo libro non esprime il mio gradimento al libro – che peraltro ho trovato stupendo – ma è semplicemente il lasso di tempo in cui ho iniziato e finito di leggerlo. Dopo questa doverosa premessa parliamo del libro:

The Three Paradises

(Alexander’s Legacy #2)

di Robert Fabbri

Corvus, Atlantic Books, 2021

ISBN: 978-1786498007, pagg. 413

I foresee great struggles at my funeral games.

In the second instalment of the breakneck, brutal new series from bestseller Robert Fabbri, the fight to control the largest empire in the world continues…

Alexander the Great’s sudden and unexpected death has left the largest, most formidable empire the world has ever seen leaderless. As the fight to take control descends into ruthless scheming and bloody battles, no one – man, woman or child – is safe.

As wars on land and sea are lost and won, and promises are made only to be broken, long-buried secrets come to light in the quest for the true circumstances surrounding Alexander’s death. Was he murdered, and if so by whom? Could he have been sowing the seeds of discord deliberately, through his refusal to name an heir? And who will eventually ascend to power at the helm of the empire – if it manages to survive that long?

Can one champion vanquish all…?

Robert Fabbri read Drama and Theatre at London University and worked in film and TV for twenty-five years. He has a life-long passion for ancient history, which inspired him to write the bestselling Vespasian series and the Alexander’s Legacy series. He lives in London and Berlin.

Classificazione: 4.5 su 5.

Reading time: dal 13 gennaio al 10 febbraio 2021.

Desidero ringraziare l’editore Corvus per la copia omaggio: grazie di questa magnifica lettura!

In questo secondo libro della serie Alexander’s Legacy Fabbri ci riporta nel tumultuoso mondo della successione al regno di Alessandro Magno e riprende da dove ci aveva lasciato con To the Strongest. Fabbri mi piace per come scrive, per come caratterizza i personaggi che ormai conosciamo benissimo, per come riesce a seguire – e a farci seguire – sotto più punti di vista quello che successe in quegli anni. Dopo aver letto qualcosa in più rispetto all’anno scorso sulle guerre dei Diadochi posso dire che Fabbri fa qualche cambiamento ma ne è consapevole anche perché ci avvisa alla fine del libro e i cambiamenti che opera non stravolgono la storia ma la adattano alla sua narrazione. Se nel primo libro mi è piaciuto molto Tolemeo in questo mi piacciono un po’ tutti i personaggi perché vedendo la questione dal loro punto di vista si simpatizza per loro, anche per Cassandro, quando Antipatro muore e lascia la reggenza a Poliperconte e non a lui, riesce a piacermi un pochino. Storie che non mi avevano particolarmente colpita nel primo libro come quella di Adea alla fine mi piacciono e mi dispiace per la brutta fine che fa insieme a Filippo III Arrideo.

Sono moltissimi i passaggi che per i motivi più diversi mi sono piaciuti:

  • quando Antipatro pensa che dopo vent’anni rivedrà Seleuco e si chiede come sarà diventato e vede lungo, da vecchio reggente sa che nel futuro dovranno affrontare nuove minacce emergenti (Roma); quando pensa che avrebbe preferito la morte di Cassandro a quella di Iolao; quando sapeva che non gli restava molto tempo e ripensa al suo lavoro per Filippo e Alessandro e torna all’idea di preservare il regno per il piccolo Alessandro IV;
  • dal punto di vista di Eumene è lui l’unico che pensa all’unico grande impero lasciato da Alessandro ma anche lui ha i suoi interessi personali dietro. Più avanti insieme ad Antigene mette in scena la farsa del trono col diadema di Alessandro alla ricerca di una legittimazione che faticava a trovare essendo lui greco;
  • mi è piaciuta molto anche la parte che ha Cleopatra, la sorella di Alessandro: è sveglia, scaltra e decisa e il dialogo che ha con Antipatro è molto bello;
  • è bello come i vari personaggi usano The Last Days and Testament of Alexander a seconda del loro gioco;
  • molto bello il primo incontro del piccolo Alessandro con la nonna Olimpiade – per ora è troppo piccolo per avere il suo punto di vista ma chissà se andando avanti nella storia avrà anche lui la sua personale narrazione. Olimpiade vede subito nel nipote i tratti del figlio ma è dura col piccolo perché ricordo e realtà non combaciano e deve plasmare la realtà per farla combaciare con la memoria di Alessandro;
  • la descrizione del rito della pizia dell’oracolo di Dodona quando Olimpiade chiede aiuto e capisce cosa vuole veramente;
  • Taide a volte è più scaltra di Tolemeo ed è per lui un grande aiuto nel pianificare il da farsi futuro;
  • il momento di sconforto di Rossane è un bello spaccato sulla sua vulnerabilità perché ricorda la sua giovinezza e come la sua vita sia stata sconvolta più volte in pochissimo tempo;
  • Olimpiade è terribile, crudele e sadica, con la famiglia di Antipatro.

In questo libro Tolemeo e Seleuco sono rimasti un po’ sullo sfondo e hanno avuto più importanza Antipatro, Eumene e Poliperconte e non vedo l’ora di leggere An Empty Throne, terzo libro della serie ma prima ci sarà da leggere anche la novella su Archia intitolata Archias the Exile-Hunter: The Issos Incident e per me ormai questa saga con tutti gli annessi è imperdibile!

Alla fine del libro c’è la lista di tutti i personaggi e quelli in corsivo sono quelli inventati. Curioso è vedere cosa è riportato per Alessandro Magno: “the cause of all the trouble”. The Three Paradises è una lettura avvincente e nonostante i moltissimi personaggi non si perde mai il filo della narrazione perché raccontata con maestria ed eleganza. Non mancano battaglie anche navali e mi piacerebbe leggere un libro o una novella dal punto di vista di Alessandro e leggerò tutto quello che Fabbri pubblicherà su questa serie perché mi piace moltissimo!

Ma, c’è un ma che non dipende dal libro ma è importante: quando verrà pubblicato in italiano?? Anche chi non sa leggere in inglese dovrebbe avere l’opportunità di leggere questa bellissima serie e il pubblico italiano deve poterla leggere! Io stessa la rileggerei sicuramente anche in italiano! Speriamo che prima o poi arriverà anche da noi visto che l’autore è già conosciuto in Italia e piacerebbe sicuramente anche da noi!

Potete trovare questo libro, per ora in versione copertina rigida ed e-book ma uscirà anche in versione economica sul SITO DELL’EDITORE e in tutti gli store on-line!

Grazie ancora una volta all’editore per questa meravigliosa possibilità di leggere questa affascinante e ipnotizzante lettura e restate sintonizzati perché parlerò ancora della serie di Alexander’s Legacy!

Grazie a tutti e buon week-end,

#copiaomaggio #prodottooffertoda Corvus – Atlantic Books

2 pensieri su “Recensione Libro: “The Three Paradises” (Alexander’s Legacy #2) di Robert Fabbri (Collaborazione)”

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