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Recensione: “Alexander – Cronache di guerra di Alessandro il Grande” (1999)

ENGLISH version: HERE.

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia! Oggi è il terzo compleanno di questo blog-sito-portale-contenitore, chiamatelo come preferite e mi sembra la cosa migliore festeggiarlo parlandovi dell’anime che guardai per la prima volta su Mtv nel 2000, che per primo mi incuriosì sulla vita di Alessandro e che ho rivisto per l’ennesima volta la scorsa settimana.

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Alexander – Cronache di guerra di Alessandro il Grande

アレクサンダー戦記 (Alexander senki – Reign: The Conqueror)
Autore: Hiroshi Aramata (romanzo)
Regia: Yoshinori Kanemori
Sceneggiatura: Sadayuki Murai
Char. design: Peter Chung
Musiche: Ken Ishii
Studio: Madhouse
Rete: WOWOW
1ª TV: 14 settembre – 7 dicembre 1999
Episodi: 13 (completa) (durata 24 min. circa)

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Titolo italiano (fonte: Wikipedia.it)
GiapponeseKanji」 – Rōmaji
1La nascita del distruttore del mondo
「Act.1:魔王誕生」 – act.1: maō tanjō
2Preludio alla cospirazione
「Act.2:陰謀の序曲」 – act.2: inbō no jokyoku
3Incontro con l’avversario
「Act.3:魔王邂逅」 – act.3: maō kaikō
4Concerto per un assassino
「Act.4:暗殺の音階」 – act.4: ansatsu no onkai
5Colui che potrebbe far impazzire Socrate
「Act.5:狂えるソクラテス」 – act.5: kurue ru sokuratesu
6La strega di Samotracia
「Act.6:サモトラケの魔女」 – act.6: samotorake no majo
7Il nodo gordiano
「Act.7:ゴルディオのきびき」 – act.7: gorudeio nokibiki
8Viaggio nella città vivente
「Act.8:魔都彷徨」 – act.8: mato hōkō
9L’oracolo di Ammone
「Act.9:アモンの神託」 – act.9: amon no shintaku
10La battaglia di Gaugamela
「Act.10:ガウガメラの死闘」 – act.10: gaugamera no shitō
11Persepoli in fiamme
「Act.11:ペルセポリスの炎上」 – act.11: peruseporisu no enjō
12Il massacro
「Act.12:虐殺行」 – act.12: gyakusatsu gyō
13Catarsi
「Act.13:カタルシス」 – act.13: katarushisu

Macedonia, 356 a.C. La regina Olimpiade, sacerdotessa di un oscuro culto votato all’apocalisse, dà alla luce un erede maschio al consorte Filippo II. Sul futuro di quel bambino grava però una tremenda profezia: un giorno egli sarà responsabile della distruzione del mondo. Tra congiure di palazzo e dissidi famigliari, il giovane principe Alessandro, futuro dominatore del mondo, si troverà ad affrontare il dilemma fondamentale della sua esistenza: conquistare per distruggere, come vorrebbe sua madre, o conquistare per governare, come vorrebbe il suo maestro Aristotele? Fine o inizio? Ordine o caos?

VVVVID.it

L’anime venne trasmesso da Mtv in tarda serata all’inizio del 2000, la distribuzione in dvd è opera della Dynit e la prima volta che lo vidi mi appassionai di filosofia e di Alessandro ma non ci capii molto. La maggiore comprensione c’è però guardandolo e riguardandolo, visti anche i molti rimandi filosofici. Alexander dall’inizio mi è piaciuto molto per la trasposizione magico-fantasty, futuristica, steam-punk della vita di Alessandro ma l’ho compreso fino in fondo conoscendo la filosofia, Alessandro Magno e riguardandolo. Non che per essere compreso si debba avere delle conoscenze particolari, ma non è il classico anime che guarderebbero i bambini perché non è immediato. Anzi i bambini lo guarderebbero come una sorta di fumettone futuristico senza comprenderlo, ma la visione non è adatta visto le scene di nudo e le scene di guerra crude.

Disegni, musiche, soggetti e scenari sono accattivanti: i personaggi alti e slanciati sono disegnati dal sud-coreano Peter Chung già noto per Æon Flux e sono particolari, innovativi e anticonvenzionali perché si discostano dal classico stile manga ma sono dettagliate (questo è uno dei pochi anime, se non l’unico, in cui quando i personaggi parlano gli si muove anche il mento e non hanno la bocca a metà faccia); le musiche di Ken Ishii sono moderne, elettroniche, particolari per una storia ambientata più di 2000 anni fa, ma secondo me azzeccate perché danno un’idea futuristica come fu la visione di Alessandro; la scenografia è steam-punk futuristica, come anche i costumi, tratto distintivo che secondo me è un buon modo per incuriosire e attualizzare la storia narrata al pubblico che non per forza deve essere appassionato di storia, anzi in questo modo mira al grande pubblico. Per quanto riguarda il doppiaggio italiano è fatto benissimo, i doppiatori hanno voci conosciute, mature non da bambini, e i loro nomi sono noti per essere le voci italiane dei più noti attori stranieri. Alessandro è doppiato da Sandro Acerbo che gli conferisce ulteriore spessore e carisma, ma vedendolo riconoscerete molte voci:

PersonaggioDoppiatore italiano
AlessandroSandro Acerbo (Brad Pitt)
AristoteleDario Penne (Anthony Hopkins)
Filippo IIGlauco Onorato (Bud Spencer)
OlimpiadeSerena Verdirosi (Sally Field)
Dario IIISergio Di Stefano (Hugh Laurie)
EuridiceEleonora De Angelis (Jennifer Aniston)
CassandraPinella Dragani (Kate Beckinsale)
RossaneBarbara De Bortoli (Archie Panjabi in The Good Wife)
AttaloSandro Iovino (Rutger Hauer)
ParmenioneRenato Mori (Morgan Freeman)
AntipatroLuciano De Ambrosis
FilotaRoberto Chevalier (Tom Hanks)
ClitoStefano Mondini (Jonathan Banks in Breaking Bad, Better Call Saul)
TolomeoMassimo De Ambrosis (voce italiana di Chandler Bing di Friends)
EfestioneVittorio De Angelis (voce italiana di Joey Tribbiani di Friends)
DemosteneRomano Malaspina
DiogeneGiorgio Lopez (Dustin Hoffman)
Voce narranteCesare Barbetti (Robert Redford)

A livello di trama e di libertà nella narrazione, l’anime è tratto dal romanzo di Hiroshi Aramata (non tradotto in italiano ma che sto cercando in inglese) e presenta delle differenze, quasi delle esasperazioni per certi versi dei fatti storici, ma sono tutti in funzione della trama, da una parte per creare unitarietà e dare una trama orizzontale alle tredici puntate e dall’altra per avvicinare lo spettatore alla fantastica vita di Alessandro. Ho scritto esasperazioni perché Olimpiade, per esempio, è sviluppata come una strega incantatrice di serpenti e il suo personaggio è sviluppato in modo quasi caricaturale, estremo e fantastico, ma così dà ad Alessandro la tensione verso il divino che rende facile spiegare allo spettatore qualunque quanto avvenne realmente e inoltre si ricollega anche al Romanzo di Alessandro. Tutti gli escamotage che modificano la storia e la trama originale non sono fatti per prendersi libertà nella narrazione fine a sè stesse, ma sono tutti in funzione del prodotto finale e della sua fruibilità al vasto pubblico.

Tutti i vari personaggi sono ben caratterizzati e descritti e grazie ai costumi così eccentrici e diversi tra loro diventa anche facile riconoscerli e identificarli per lo spettatore che non conosce la storia. Alessandro da una parte ha la madre che vuole convincerlo del fatto che lui sia figlio di Zeus e sarà il distruttore del mondo e Filippo che da grande guerriero ha una mentalità “arretrata” perché ritiene che sia la fanteria a essere decisiva nelle battaglie. Il giovane vive questa tensione che gli arriva dai genitori e dall’altra è incuriosito e vuole mettere alla prova le conoscenze e gli insegnamenti di Aristotele non prendendoli come dogmi, ma scegliendo come e cosa pensare. In questa serie Alessandro è un uomo riflessivo, attento, magnetico, non si spreca in parole inutili ed è risoluto in ciò che deve fare e ha le idee estremamente chiare.

Gli autori inseriscono nell’anime un sottofondo filosofico che non è di immediata comprensione che è un ulteriore tratto distintivo della serie. Si può sì segnuire l’anime nei suoi risvolti filosofici e matematici, ma per comprenderlo bisogna fare un ulteriore passo che non tutti vogliono/possono fare di ricerca o di sforzo della comprensione. Credo che in questo senso risultano molto utili e importanti i contenuti speciali – che sono solo dei testi di spiegazione – contenuti nei 4 DVD che compongono le Cronache. Questa parte filosofica che per molti oggi potrà sembrare una forzatura non necessaria dà, invece, spessore e ulteriore unione alla trama della serie.

La profezia che il figlio di Olimpiade sarà il distruttore del mondo mette in moto i matematici pitagorici, i zoroastriani e i brahmani per eliminare dal mondo i numeri cattivi di Alessandro, uccidendolo. Il collegamento tra queste scuole di pensiero e questi seguaci può sembrare forzato, ma gli autori si rifanno a teorie e studi secondo cui, ad esempio, Zoroastro-Zarathustra fu maestro di Pitagora, la cui filosofia deriverebbe dal Brahmanesimo. Ma la distruzione di cui si parla nell’anime può essere anche definita come cambiamento se vista in senso positivo. Dal punto di vista filosofico-matematico, dopo Aristotele si passò alla matematica Euclidea, ecco perché il Solido Platonico, cioè lo strumento che darebbe una comprensione totale dell’universo, tanto cercato da Aristotele viene trovato dal giovane Euclide quando vive ad Alessandria d’Egitto e Aristotele inizia a perdere la memoria nel futuro. La “distruzione” del mondo nell’anime non inizia dopo la vittoria sul Jhelum contro Poro e la trappola di Mirabilia, ma dopo la caduta di Dario a Gaugamela perché lì il Solido Platonico si manifesta e si disperde ed è da quel momento che nella realtà Alessandro ebbe conquistato definitivamente l’immenso Impero Persiano divenendo potente e imbattibile e iniziando a fare i cambiamenti che voleva. Dopo Alessandro il mondo delle poleis greche tramontò definitivamente per lasciare spazio ai sovrani ellenistici che saranno delle monarchie ereditarie, quindi non avrà più importanza la cerchia di intellettuali e studiosi all’interno di ogni città greca. Dopo Alessandro il mondo non fu più lo stesso, il vecchio mondo chiuso intorno al piccolo mare nostrum si allargò aprendosi e comprendendo anche i “barbari” islamici, l’altro. Mai prima di allora ci fu un mescolamento della cultura greco-romana con quella asiatica. Anche i pitagorici che interferiscono nella battaglia di Isso e che Dario decide di rimandare per non avere interferenze esterne durante la battaglia, sono qui dei mutaforma volanti e possono essere resi così perché secondo la loro scuola di pensiero era attraverso i numeri che si poteva modificare e giocare con la realtà e loro li conoscevano benissimo. La superiorità dell’esercito di Dario viene qui sfoggiata attraverso strumenti tecnologici che potrebbero sembrare moderni carri armato e cose simili. Rossane qui viene resa come una bellissima dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, per rispecchiare l’ideale di bellezza nella concezione occidentale.

Nel terzo episodio Alessandro e compagni fanno un’incursione a Babilonia per far naufragare gli accordi tra gli ambasciatori di Atene e Dario. Così, in breve, Alessandro liberando Tolomeo incontra Dario per la prima volta e grazie a questa modifica la trama è più unita, lo spettatore vi vede una motivazione di vendetta e di rivincita che lo spinge a continuare la visione, mentre se gli autori avessero seguito la storia questo elemento di unione sarebbe mancato. In più grazie a questo episodio gli autori mostrano la fedeltà e l’amicizia che Alessandro provava verso gli amici più stretti. Ulteriore elemento di unione della trama è che sempre in questo episodio Alessandro conosce Rossane e da lì i due avranno un colpo di fulmine. La battaglia sul fiume Jhelum contro Poro nell’ultimo episodio assume nell’anime le caratteristiche di una battaglia contro degli zombie, dei redivivi perché Alessandro è caduto nella Trappola di Mirabilia, organizzata dai bramini e dai pitagorici e i nostri devono affrontare tutti gli eserciti già sconfitti e uccisi, perchè “colui che è destinato a distruggere il mondo verrà ucciso da chi lo ha ucciso”. Alessandro dovrà combattere contro sè stesso, in un certo senso contro la sua volontà nella realtà a continuare il viaggio verso Est e, vincendo, decide di tornare indietro verso Babilonia, invitto e più potente che mai.

Tutti questi cambiamenti – e altri – a prima vista possono sembrare discostamenti dalla storia, ma se comparati e contestualizzati nell’anime ben rappresentano la realtà. Perfino la modifica della Stella argeade – che qui ha 12 raggi e non 16 – mi sembra un alleggerimento visivo dello stemma macedone per farlo risaltare meglio. L’anime è inoltre costellato di personaggi storicamente vissuti e rilevanti per la storia di Alessandro Magno: l’oratore Demostene che pubblicherà le Filippiche in attacco alla politica macedone; il cinico Diogene che viveva nella botte; Platone; Besso; Satibalzane (Satibarzane); Dario; Pitagora; Euclide; Attalo e tanti altri. Tutto ciò per dirvi che i cambiamenti inseriti non sono stati fatti per ignoranza ma per delle scelte ai fini della scorrevolezza e unione della trama.

Ci sono tre scene che mi sono piaciute moltissimo e sono le mie preferite della serie: l’incontro di Alessandro con Diogene, il taglio del Nodo di Gordio e la fondazione di Alessandria. Nella prima è bellissimo non solo il dialogo tra Alessandro e il filosofo, ma anche le battute iniziali tra quest’ultimo e Filota. La scena del Nodo Gordiano è rafforzata dall’ulteriore motivazione di Alessandro a portarsi con sé il medico Filippo ed è bello vedere come Tolomeo – in questa serie è il più trasognato, ingenuo, spontaneo, pauroso e meno guerriero dei compagni di Alessandro – provò invano a sciogliere il nodo senza però prendersi libertà sulla tecnica da usare per scioglierlo. La fondazione di Alessandria, invece, è affascinante perché butta uno sguardo sul futuro e sulla città odierna.

Un altro elemento che ho apprezzato moltissimo è che i compagni di Alessandro, sebbene abbiano dubbi o tentennamenti rispetto a lui, muoiono per proteggere il loro re, quindi Filota e Clito, in modi diversi, più o meno vicini a quanto avvenne veramente, qui decidono di sacrificarsi in nome dell’ammirazione e della fedeltà al Condottiero. Filota, anche se tormentato dagli incubi per quanto svelatogli dal padre, decide di sacrificarsi venendo lapidato e non lascia che Alessandro intervenga in sua difesa. Clito manifesta dubbi, soprattutto dopo la morte di Filota, con Cassandra (qui femmina e nipote di Aristotele. Sì femmina, bisogna che ci sia almeno una donna tra i personaggi principali per bilanciare un po’ i rapporti), ma non esita a proteggere Alessandro sacrificandosi.

Se non avete mai visto quest’anime non posso che consigliarvi di acquistarlo on-line perché il cofanetto di 4 DVD costa pochissimo ed è un’opera su Alessandro che merita di essere vistae rivista. Dopo 21 anni dalla prima volta che lo vidi mi è rimasto impresso e ha per me un significato particolare. Trovate anche tutte le frasi della serie a QUESTO LINK!

Tanti auguri di buon compleanno Alessandro III di Macedonia e grazie a tutti di continuare a leggermi,

8 pensieri su “Recensione: “Alexander – Cronache di guerra di Alessandro il Grande” (1999)”

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