16. Photographic Books, Alexander - Non Fiction Book, Reviews

Recensione: “Mosaico di Alessandro” di Luigi Spina con contributi di Paolo Giulierini, Valeria Sampaolo, Fausto Zevi

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia. Oggi vi parlo di un volume prestigioso:

Mosaico di Alessandro

di Luigi Spina

con contributi di Paolo Giulierini, Valeria Sampaolo, Fausto Zevi

5 Continents Editions, 2020

ISBN: 978-8874399253, 116 pagg.

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Il “Mosaico di Alessandro” è il capolavoro ospitato nel secondo volume della serie Tesori Nascosti inaugurata nel 2018 con la Tazza Farnese. E costituisce certamente uno dei richiami più rilevanti per i visitatori che ogni giorno si accalcano tra le sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Le tessere che lo compongono, più di un milione e mezzo, sono disposte secondo la tecnica dell’opus vermiculatum: sono infatti posizionate in modo asimmetrico, e seguono il contorno delle figure così da evidenziare il soggetto rispetto allo sfondo.
L’opera musiva, attribuita al II secolo a.C., e talvolta identificata anche come “Battaglia di Isso”, fu portata alla luce a Pompei, nel 1831, in corrispondenza della pavimentazione della celebre Casa del Fauno. Se l’identificazione della battaglia lascia ancora aperte ipotesi interpretative, è altrettanto vero che i due protagonisti sarebbero stati identificati all’unanimità con Alessandro e Dario.
Luigi Spina con il mezzo fotografico si avvicina all’opera e ne mette in luce con maestria volti, gesti, dettagli, espressioni umane e animali che spesso lo spettatore perde nella lettura complessiva della scena. Occhi sgranati e attenti, briglie talvolta allentate, frustini in volo, ma anche tessuti, applique preziose, criniere acconciate.
Chiudono il volume i contributi di Valeria Sampaolo e Fausto Zevi che contestualizzano il mosaico pavimentale mettendone in luce la straordinarietà all’interno della storia dell’arte antica.

Luigi Spina, fotografo. I suoi progetti fotografici sono incentrati sugli anfiteatri e il senso civico del sacro, i legami tra arte e fede, la ricerca di antiche identità culturali, il confronto fisico con la scultura classica. Con 5 Continents Editions ha pubblicato The Buchner Boxes (2014), Hemba (2017) e Diario Mitico (2017). Con la stessa casa editrice e Valeria Sampaolo ha creato la collana «Oggetti rari e preziosi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli» che vanta i seguenti titoli: Memorie del Vaso blu (2016), Amazzonomachia, Centauri (2017), Sette sapienti, Zefiro e Clori e Satiro Ebbro (2018). Con il volume Tazza Farnese ha inoltre inaugurato la serie «Tesori Nascosti». Infine, presso la stessa casa editrice ma nella linea Tailormade, ha pubblicato Le Danzatrici della Villa dei Papiri (2015).

Paolo Giulierini, archeologo ed etruscologo. È attualmente direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. In passato ha diretto il Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona.

Valeria Sampaolo è stata Conservatore Capo delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Autrice di numerose pubblicazioni, si dedica in particolare a ricerche sui primi scavi nell’area vesuviana e sulla ricostruzione dei contesti di provenienza degli affreschi del museo, dei quali ha curato la nuova esposizione.

Fausto Zevi, archeologo e storico dell’arte italiana, allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli. Si è occupato di Roma arcaica, di tematiche legate all’ellenismo romano nonché ai problemi topografici e urbanistici di Pompei, Ostia, e Roma. È membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto archeologico germanico e membro onorario della British School di Roma.

Classificazione: 5 su 5.

Reading time: il 3 ottobre 2021.

Questo libro è un bellissimo volume fotografico del celeberrimo Mosaico di Alessandro in esposizione al MANN di Napoli. Le meravigliose fotografie di Luigi Spina e il grande formato del libro (24 x 33,5 cm) mettono in risalto ogni più piccolo dettaglio dell’opera monumentale che misura 5,82 x 3,13 metri. Essendo un libro fotografico si legge in poco tempo ma si può ammirare, sfogliare e risfogliare, soffermarsi sui più piccoli dettagli, all’infinito. Alcune fotografie ritraggono credo quasi a scala reale – se non sono degli ingrandimenti – alcune sezioni dell’opera per mostrare con quale e quanta maestria gli artisti crearono e assemblarono il Mosaico incastrando tassello per tassello. Le fotografie di Spina ci immergono nel Mosaico, svelano segreti e dettagli che anche guardandolo di persona non si riescono a cogliere perché, viste le dimensioni e per assicurare l’integrità dell’opera, non si può ammirarla a brevissima distanza, ma con questo libro è possibile farlo. Non vedo l’ora di riuscire ad ammirare di persona il Mosaico.

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Arricchiscono l’edizione la prefazione Alessandro Magno: l’uomo che superò i confini con gli dei di Paolo Guglierini e la postfazione firmata da Valeria Sampaolo e Fausto Zevi Il Gran musaico di Alessandro. Guglierini fa un breve ma efficace excursus della vita del Macedone, mentre nella postazione l’accento è sulla scoperta del mosaico e sulle controversie che sorsero riguardo al se, come e dove spostarlo. Nella postfazione viene anche detto che vengono usati esclusivamente i 4 colori fondamentali del bianco, nero, rosso e giallo, mentre è assente l’uso dei colori freddi del verde e azzurro. È emblematico che nessun altro frammento di altre opere riproduce un particolare di quest’opera e Francesco Maria Avellino, direttore del MANN dal 1839 lo definì

“il sovrano di tutti i mosaici presenti e futuri.”

e secondo me non può esserci frase più vera di questa.

Visto il prezzo di 40 euro ho aspettato un po’ ad acquistarlo perchè avevo paura che si trattasse di “un già visto”, visto che gira e rigira le fotografie che circolano su Alessandro sono sempre più o meno le stesse, salvo si tratti di cataloghi di mostre ed esposizioni, ma questo volume di pregio è un’opera unica, che vale la spesa perché mette in risalto ogni più piccolo dettaglio dell’opera per eccellenza che raffigura Alessandro, ma che interesserà solo ai più entusiasti fans di Alessandro perché trattasi di un volume fotografico. Non sono pentita della spesa, anzi, sono contentissima di essermelo regalato perchè ho aggiunto un importante tassello alla mia Alessandrografia! È un volume imperdibile e può sicuramente essere un bel regalo per gli appassionati.

Vi segnalo inoltre che il volume è disponibile anche in edizione francese La Mosaïque d’Alexandre e inglese The Alexander Mosaic.

Vi lascio qualche foto ma non vi mostrerò quelle che secondo me sono le più belle perché credo che chi sia interessato debba ammirarlo direttamente dal libro e non da fotografie prese da internet che ne sminuiscono la bellezza e non ne colgono il reale valore.

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Grazie a tutti, buona giornata,

1 pensiero su “Recensione: “Mosaico di Alessandro” di Luigi Spina con contributi di Paolo Giulierini, Valeria Sampaolo, Fausto Zevi”

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