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Recensione: “Le rose di Cleopatra. Una passeggiata per i giardini della storia” di Holger Lundt (Collaborazione)

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Alessandro III di Macedonia, il blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo! Oggi vi parlo della mia ultima lettura che si tratta di:

Le rose di Cleopatra. Una passeggiata per i giardini della storia

di Holger Lundt

(Titolo originale: Die Rosen der Kleopatra. Ein Spaziergang durch die Gärten der Geschichte – tradotto da Enrico Paventi)

Apeiron Editori, 2015

ISBN: 978-8885978720, 160 pagg.

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Questo volume illustra il particolare legame che, nel corso dei secoli, è venuto a instaurarsi tra alcuni grandi personaggi e qualche fiore o pianta. Holger Lundt ci parla dunque, per esempio, di Cleopatra e Napoleone Bonaparte, di Clodoveo I e Alessandro Magno, di Giuba II e Isabella di Castiglia mettendone in rilievo la predilezione per una o più creature vegetali e arrivando persino a chiedersi se una simile passione non abbia inciso sulle loro decisioni e influenzato così il divenire della storia.
Con l’ausilio di una scrittura sobria e incisiva, l’autore inserisce ogni personaggio nell’ambito della propria epoca fornendo inoltre ai lettori una concisa ma esauriente descrizione delle principali caratteristiche morfologiche e botaniche delle piante e dei fiori che ne suscitarono l’entusiasmo. Il risultato è costituito da un testo gradevole e talvolta sorprendente, dal momento che Lundt si dimostra in grado di raccontare e porre efficacemente a confronto mondi e discipline all’apparenza assai distanti.
Il libro è infine corredato da un ricco apparato iconografico e da un’aggiornata bibliografia.

Holger Lundt è laureato in Fisica. Ha 59 anni e vive a Burghausen, in Germania, insieme alla moglie e ai 3 figli. Si dedica alla coltivazione della piante che popolano numerose il suo giardino, tra le quali spiccano alcune varietà di rose antiche e parecchie specie di alberi.

Classificazione: 4 su 5.

Reading time: dal 22 ottobre al 3 novembre 2021.

Desidero ringraziare l’editore per la copia-recensione omaggio!

Questo libro si focalizza sul fascino che i grandi personaggi della storia ebbero verso delle piante ornamentali e ci spiega in che modo queste vennero utilizzate come cibo, medicinali, profumi e anche dagli oracoli. Le figure che mi interessano di più sono le prime tre, Alessandro Magno, Cleopatra VII e Giuba II, ma ho trovato interessanti anche le altre. Di ogni personaggio l’autore ci presenta la breve biografia e i motivi per i quali si legò alla pianta, poi ci spiega le varie caratteristiche botaniche e morfologiche. Il tutto è corredato da molte immagini e illustrazioni che arricchiscono il libro e dalla bibliografia alla fine di ogni capitolo!

Lundt ci dice che Alessandro nella sua campagna asiatica e indiana conobbe le piante del cotone, le mangrovie, i fichi indiani. Alessandro fu il ptimo europeo che ebbe le banane e la canna da zucchero. L’avamposto più remoto del suo impero era l’isola di Socotra nell’Oceano Indiano, che era anche chiamata isola dei draghi per la presenza delle lucertole giganti. A Socotra l’aloe era utilizzata come farmaco per le ferite e Alessandro ne aveva sempre dei vasi al seguito. Inoltre lì c’erano anche la resina dell’incenso, la mirra e gli alberi del sangue di drago. Evemero nel suo Scrittura sacra menziona l’isola di Pancaia che visitò per ordine di Cassandro e lì non c’era la proprietà privata e quest’isola era forse la stessa Socotra?

La sua fama di condottiero e conquistatore ha relegato in secondo piano i meriti scientifici di Alessandro. Fu inoltre lui, che esortò Aristotele a riepilogare il sapere del tempo nell’ambito delle scienze naturali. L’opera che ne derivò costituisce il fondamento più antico della sistematica della biologia. La vasta cultura del filosofo esercitò invece una profonda influenza sui progetti di Alessandro.

Cleopatra VII, invece, prediligeva le rose, simbolo di familiarità e discrezione, mentre per i cristiani divennero simbolo di decadenza, peccaminosità e perversione. Lundt ci spiega anche l’importanza strategica che l’Egitto ebbe in quel periodo per Roma in quanto maggior fornitore di grano.

Le prime roccaforti della coltivazione delle rose si trovavano in Persia e Mesopotamia. Nell’epoca successiva a quella di Alessandro Magno giunsero anche in Asia Minore, Grecia ed Egitto arrivando da ultimo pure a Roma.

Giuba II sposò Cleopatra Selene, figlia di Marco Antonio e Cleopatra VII e fu un re scrittore, naturalista, geografo ed esploratore. Lui diede il nome all’Euforbia usata per applicazioni mediche dal nome del suo medico personale.

Clodoveo I era molto legato all’iris e l’autore ci spiega come questo divenne il primo stemma della Francia. Isabella di Castiglia capì l’importanza della canna da zucchero, detta anche oro bianco, e in quel periodo la Spagna e il Portogallo erano impegnate nell’esteso commercio di merci asiatiche.

Questa pianta [la canna da zucchero] viene però coltivata in India già da circa cinquemila anni. Lì Alessandro Magno fu il primo europeo a imbattersi nella canna da zucchero; i suoi compagni Nearco e Onescrito dissero al riguardo “che in India pare esista una canna di miele senza il lavoro delle api” e che una bevanda ricavata da essa, sebbene il vegetale non portasse frutti, avesse tuttavia un effetto inebriante.

Lo Shogun Hidetada Tokugawa aveva la predilezione per le camelie (poi popolari anche in Europa), il crisantemo che era il fiore imperiale e il ciliegio. Infine a Napoleone piacevano le viole e a Joséphine le rose. La moglie di Napoleone ebbe una vera passione per quella pianta e l’autore ce lo illustra molto bene.

Questo piacevole libro è interessante perchè unisce la storia alla curiosità per la botanica ed è una lettura che mi invoglia a voler ulteriormente approfondire la tematica per i personaggi che mi interessano. Trovate questo libro in tutti gli store on-line e librerie fisiche nel formato cartaceo al prezzo di 9,90 € oppure a QUESTO LINK dal sito dell’editore!

Dimensioni11.5 x 15.5 x 1.5 cm
Illustrazioni68 b/n

Vi lascio l’indice dell’opera e ringrazio ancora moltissimo l’editore per avermi dato la possibilità di leggere questo bel libro e parlarvene!

Indice

Introduzione 9

Alessandro Magno
Alessandro e le dimenticate isole della felicità
Aloe e albero del sangue di drago 15

Cleopatra VII
Pane e rose
Rosa e grano 37

Giuba II
Giuba lo scopritore
Euforbia 59

Clodoveo I
Lo stemma dei Franchi
Iris 71

Isabella di Castiglia
Un nuovo mondo per l’oro bianco
Canna da zucchero 89

Shogun Hidetada Tokugawa
Nel giardino dei samurai
Camelia, ciliegio e crisantemo 109

Napoleone e Joséphine
Il corporal violette e l’imperatrice delle rose
Viola e rosa 135

Grazie a tutti, buon weekend

#copiaomaggio #prodottooffertoda Apeiron Editori

1 pensiero su “Recensione: “Le rose di Cleopatra. Una passeggiata per i giardini della storia” di Holger Lundt (Collaborazione)”

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