08. Alexander in the Middle Ages, Humanism and Renaissance, 8.2 Insights and Essays, Alexander - Non Fiction Book, Reviews

Recensione: “La fortuna di Alessandro Magno dall’Antichità al Medioevo” di Chiara Frugoni (Collaborazione)

Buongiorno a tutti sono Elena, grazie di essere ancora una volta su Alessandro III di Macedonia- blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo. Oggi vi parlo di una lettura di un anno fa ma che in occasione dell’uscita della tanto attesa ristampa ho riletto e apprezzato ancora di più. Avevo intenzione di leggerlo in molti meno giorni ma gravi impegni familiari e quanto sta succedendo in Ucraina mi hanno ritardato questa lettura che resta davvero notevole. Con lo scoppio di una guerra in Europa sto cercando di tenermi informata nel migliore dei modi leggendo quotidiani che però tolgono tempo alla lettura dei libri, quindi non è “colpa” del libro se la sua lettura è stata così lunga ma adesso ve ne parlo meglio perché merita l’attenzione di tutti voi:

La fortuna di Alessandro Magno dall’Antichità al Medioevo

di Chiara Frugoni

Officina Libraria, 2022

ISBN: 978-8833671574, 264 pp. con 21 ill. a colori

Pubblicato per la prima volta nel 1973, questo volume è uno strumento fondamentale per capire, attraverso la lettura di fonti iconografiche e storiche, la fortuna del grande condottiero e re macedone.
Fin dall’antichità la straordinaria figura di Alessandro ha polarizzato l’attenzione di storici e artisti, dando vita a interpretazioni opposte. In epoca romana diviene un modello idealizzato per Cesare, Pompeo – che prese da lui il nome di Magnus e diversi imperatori (Augusto. Caligola, Nerone, Traiano tra gli altri) che vedono nelle sue gesta quelle del precursore della conquista dell’Oriente (domitor Orientis) e il prototipo di una sovranità universale (Alessandro-Dioniso), suscitando al contempo l’opposizione dei circoli conservatori contrari all’assimilazione dei popoli orientali. Tale identificazione permane nel mondo bizantino, dove l’immagine di Alessandro orna oggetti, arredi di corte e persino amuleti, mentre il cristianesimo volge al negativo l’interpretazione dell’eroe.
Sono questi i presupposti dell’enorme diffusione del suo mito nella cultura medioevale, sia ecclesiastica che profana, attraverso romanzi, poemi, cronache, prediche, commenti biblici… e il celebre Romanzo di Alessandro, in prosa francese, dove le sue gesta assumono un carattere sempre più fiabesco e meraviglioso proprio degli ideali cavallereschi e cortesi.
Un capitolo è dedicato anche all’iconografia dell’ascensione di Alessandro al cielo, presente sulla facciata nord di San Marco a Venezia, nei mosaici delle chiese pugliesi (Trani, Otranto), in opere bizantine e codici miniati.
Completano il testo una ricca antologia delle fonti antiche (tradotte) e un florilegio di scritti di storici moderni, italiani e stranieri.

Chiara Frugoni. Specialista del Medioevo e di storia della Chiesa, ha insegnato Storia medievale in diverse università, tra cui quelle di Roma, Pisa e Parigi.
Tra i suoi libri più recenti Paradiso vista Inferno. Buon Governo e Tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti (2019), Paure medievali. Epidemie, prodigi, fine del tempo (2020) e Donne medievali , sole, indomite, avventurose (2021). I suoi saggi sono tradotti nelle principali lingue europee, oltre che in giapponese e in coreano.

INDICE:

9 Prefazione: Da Otranto ad Alessandro Magno
13 Introduzione
15 Capitolo primo: gli storici di Alessandro
17 Capitolo secondo: il romanzo dello Pseudo-Callistene
19 Capitolo terzo: Alessandro presso i romani: da Pompeo gli Imperatori
22 Capitolo quarto: Voci ostili contro il Macedone
23 Capitolo quinto: Domitor orientis
26 Capitolo sesto: la popolarizzazione del mito
28 Capitolo settimo: la letteratura medioevale
35 Capitolo ottavo: immagine di Alessandro sui monumenti
37 Capitolo nono: Alessandro nel mondo bizantino
41 Capitolo decimo: Alessandro nel mondo occidentale: <<specchio di una vita più bella>>
43 Capitolo undicesimo: Alessandro nella cultura ecclesiastica
46 Capitolo dodicesimo: una fortuna in declino
49 Tavole
65 Bibliografia

Fonti
76 1. Lo sguardo rivolto al cielo
77 2. La straordinaria ed eroica forza d’animo d’Alessandro
80 3. Alessandro non fu superiore a Filippo
82 4. La ferocia d’un re <<barbaro>>
84 5. Terrarum fatale malum flume quod omnes percuteret
86 6. Il confronto di due grandi
92 7. Una nascita e una giovinezza sotto il segno di Alessandro
94 8. La morte toglie a Germanico la gloria di Alessandro
95 9. Il pazzo amore di Caracalla per Alessandro
97 10. Alessandro Severo, un cosmocràtor dalla vita breve secondo le profezie
99 11. La vita dei Bramani è castigo, per Alessandro
102 12. Alessandro in una biblioteca di Napoli
105 13. Lettera di Aristotele sulle meraviglie dell’India
108 14. Dominandi libido
110 15. Alessandro e il diavolo
113 16. Alessandro, per superbia, si fa figlio di Ammone
115 17. <<Molto stolto Alessandro, m’è sgradito il tuo viaggio>>
118 18. <<Nessuno può venire in cielo se non l’ha meritato>>
120 19. <<Servo del mio servo>>
122 20. Egoismo di Alessandro nel far regali
124 21. Un immaginario affresco con le storie di Alessandro

Scritti di storici moderni
129 I Alessandro nel giudizio di uno storico moderno
140 II Lo sguardo verso il cielo
143 III Il mito di Alessandro fra i <<pompeani>>
155 IV Pompeo seguace di Alessandro
163 V. Cesare ed Alessandro nell’Eneide
182 VII. <<Che siano re, e non cadaveri>>
187 VIII. Alessandro fra i nemici e sostenitori
196 IX. L’Alessandro di Tacito
205 X. Un ritratto appassionato
209 XI. L’Alessandro Talismano nell’Historia Augusta
217 XII. La figura di Alessandro e la politica normanna
225 XIII. Alessandro negli aneddoti medioevali
238 XIV. Tre teologi contro Alessandro
244 XV. Certamina et vittoria Alexandri regis
257 XVI. La bella infedele

Classificazione: 5 su 5.

Reading time: dal 19 febbraio al 4 marzo 2022.

Desidero ringraziare moltissimo l’editore di Officina Libraria Marco Jellinek per la considerazione che ha dimostrato verso il mio blog e per la copia recensione omaggio.

Un anno fa lessi per la prima volta questo libro in edizione La Nuova Italia e QUI potete trovare la recensione di allora ma quell’edizione è da tempo introvabile. Io stessa feci arrivare una copia alla mia biblioteca di fiducia col prestito interbibliotecario, scannerizzai e stampai il libro perché desideravo moltissimo poter aggiungere questo testo alla mia Alessandrografia e l’unico modo per farlo era questo. Ora finalmente Officina Libraria ha rispampato questo testo unico che ogni appassionato di Alessandro Magno dovrebbe avere. Non dobbiamo aspettarci una biografia sul Macedone ma qualcosa di diverso e forse anche più affascinante perché indaga la polimorfia di Alessandro durante le varie epoche e le culture.

Fin dalla Prefazione della prof.ssa Frugoni si capisce la grande competenza nel campo Medioevale e l’interesse di questa grande studiosa verso l’iconografia di Alessandro. Nell’Introduzione viene fatto un brevissimo riassunto della vita di Alessandro e nei capitoli seguenti viene analizzato periodo per periodo come venne visto il Conquistatore nella Storia e nelle varie epoche. Così prima vengono presi in considerazione gli storici di Alessandro, contemporanei a lui e antichi; poi si considera il Romanzo di Alessandro

Ma il porto dove si raccolse tutta l’ammirazione della gente per Alessandro, durante il Medioevo, fu il romanzo greco dello Pseudo-Callistene (forse del 200 d.C.) che ebbe fonti scritte e orali (leggende che largamente circolavano), legate molto abilmente (e fu l’origine della traduzione latina di Giulio Valerio – la prima – del 320-330 d.C).

e queste parole della Frugoni sono bellissime e più efficaci di quanto possa mai scrivere io:

L’estrema libertà dell’autore – o dei coautori – del Romanzo, che è più propriamente una silloge di testi differenti superficialmente legati dal riferimento al comune protagonista, è però la spia e la giustificazione della popolarità e della fortuna di questa opera, la quale, proprio con il suo continuo apporto di varianti e aggiunte, forniva al lettore, avido di sempre ulteriori notizie sull’affascinante figura di Alessandro, l’appagamento della sua curiosità, e insieme l’incentivo ad una successiva ricerca di nuovi particolari.

Poi viene riportato come i Romani considerarono Alessandro, prima in modo positivo e poi anche in negativo; poi egli viene analizzato come conquistatore dell’Oriente, con il richiamo a Dioniso in India e questa caratteristica venne ripresa e utilizzata molto dagli imperatori romani; poi nel terzo secolo l’imitatio Alexandri si diffonde tra il popolo della gente comune; nel Medioevo si diffusero romanzi, poemi, cronache, commenti biblici e videro la luce moltissime versioni ispirate al Romanzo. Nell’ottavo capitolo si parla dell’immagine di Alessandro sui monumenti che riprende il volo in cielo trainato da due grifoni; nel nono, durante l’Impero Bizantino Alessandro venne santificato e letto solo in una versione del Romanzo e nei commenti alle profezie della Bibbia; nel mondo occidentale però Alessandro non ebbe significati così positivi ma fu considerato come una bella favola e in Francia assunse toni fiabeschi in cui l’ideale del sovrano medievale era generoso e cavaliere; nella cultura ecclesiastica occidentale Alessandro venne visto come un precursore dell’Anticristo e incarnazione del diavolo e il punto culminante della sua cristianizzazione fu sempre con esempi negativi, in Francia l’Alessandro cortese compì le gesta di eroi pagani; nel dodicesimo capitolo lo troviamo nelle miniature e diventa profano nella latteratura ecfrastica e le miniature vennero usate anche per adornare i castelli; alla fine del XV secolo si tornò a prendere in considerazione la verità, senza miti e leggende ma solo negli ambienti dei ricchi. Nella Bibliografia l’autrice indica le fonti più importanti dell’Alessandro medievale a cui seguono le Fonti e gli Scritti di storici moderni. Dai testi delle Fonti vediamo esempi di come Alessandro assunse diversi connotati e fu emblema di diversi valori a seconda del pensiero in quell’epoca. Negli Scritti di storici moderni, invece, viene fatta una bella analisi di come i Romani e gli altri nelle epoche successive si riferirono ad Alessandro in modi diversi e l’analisi, pur essendo frutto di un’unione di autori diversi e di una raccolta e selezione operata dall’autrice, è approfondita, utile e unita in modo organico anche con delle piccole introduzioni prima dei testi. Per farvi un paio di esempi, il contributo di Henry Bardon è una bellissima analisi dell’opera di Curzio Rufo, quello di Cracco Ruggini riguarda la circolazione del Romanzo di Alessandro greco che permea la cultura popolare, vennero realizzati amuleti e molto altro e venne ripreso anche nei contorniati. Nel testo della Frugoni si afferma che in terra normanna raffigurarono il volo di Alessandro per ben cinque volte ma quattro di queste sono negative e l’autrice ci spiega bene le motivazioni dietro a queste scelte e le inquadra nel periodo storico in cui vennero realizzate le rappresentazioni. Nel brano tratto dal testo di Cary vediamo l’importanza nel Medioevo delle storie aneddotiche e il valore di Alessandro in quel periodo. Alcuni testi medievali e antichi sono contro Alessandro e da una parte mi dispiace che il Conquistatore assunse anche valenze negative ma, dall’altra mi fa pensare che solo i più grandi personaggi della Storia sono ripresi in molti modi, positivi e negativi, spesso contradditori tra loro, ma quindi Alessandro era, è e sarà ancora importante nella Storia del mondo.

Da questo libro è possibile cogliere moltissimi spunti per un’ulteriore ricerca perché la dott.ssa Frugoni, da grande medievalista, parla delle svariate trasposizioni medievali di Alessandro e mentre leggevo di tutti quei testi che ritraggono un Alessandro diverso da ciò che fu realmente ma che sono espressione di una delle sue molte polimorfie, non potevo non pensare a quanto mi piacerebbe se piano piano tutti quei testi venissero tradotti in italiano e diventassero disponibili alla portata di tutti, perchè è proprio grazie anche a testi del genere che possiamo comprendere la vera portata dell’importanza di Alessandro nella Storia. Un piccolissimo campione di ciò a cui mi riferisco lo troviamo ne La fortuna o la virtù di Alessandro Magno e il volgarizzamento di Ludovico Sandeo di Plutarco a cura di Valentina Gritti e pubblicato da Editoriale Jouvence e nelle traduzioni di Lorenzo Bernardinello de Storia di Alessandro Magno di Quilichino da Spoleto e dell’Alessandreide di Gualtiero di Chatillon pubblicate da Pacini Editore ma ci sarebbero molti e molti altri testi che spero verranno tradotti in italiano. È da libri come questo che ci si inizia a rendere conto di quanto Alessandro venne ripreso dalla Storia e di come si influenzarono a vicenda.

La rilettura di questo libro mi ha affascinata ancora di più della prima lettura di un anno fa perché continuando a leggere su Alessandro piano piano allargo il mio orizzonte nella sua conoscenza e capisco maggiormente l’importanza che ebbe nelle varie epoche e non è la prima volta che mi capita una cosa del genere con una rilettura. Chi è curioso di avere esempi e di farsi un’idea della polimorfia del Macedone dovrebbe leggere assolutamente questo libro che si presta a diversi tipi di letture: quella curiosa e non impegnata, ma anche a quella di ricerca e come manuale per ulteriori approfondimenti che per una ricerca seria devono prendere in considerazione anche The Medieval Alexander di George Cary.

Questa riedizione rispetto a quella de La Nuova Italia ha in più la Prefazione scritta appositamente e le bellissime pagine di 21 foto a colori di alcune delle opere di cui ci parla l’autrice che sono utili per spiegare meglio il testo. Il numero delle pagine è maggiore perché alla fine di ogni capitolo o fonte in questa edizione quello seguente inizia alla pagina successiva, mentre nella vecchia edizione era sulla stessa pagina. Nel testo è presente qualche piccolo refuso ma nulla di che, però mi sento di precisare che nella quarta di copertina è riportato che questo libro venne pubblicato nel ’73 ma l’anno giusto è il ’78 e la stessa autrice lo afferma nella Prefazione.

Desidero infine ringraziaziare Officina Libraria per la riedizione di questo testo che non meritava di essere disponibile solo nelle biblioteche ma finalmente chiunque di noi può aggiungerlo alla sua collezione di Alessandro al costo massimo di 19,50 €. Questo è un libro che dovevo assolutamente avere nella mia Alessandrografia e ringrazio l’editore per la copia recensione omaggio. Vi lascio ora qualche link utile:

  • QUI c’è la recensione di questo libro in edizione La Nuova Italia (anche se qusta nuova recensione è francamente migliore di quella vecchia);
  • QUI ci sono gli aforismi che ho sottolineato anche in questa nuova edizione.

Last but not least, il libro è acquistabile nel solo formato cartaceo sul sito di Officina Libraria a QUESTO LINK ma lo trovate anche in tutte le librerie fisiche e on-line e spero che anche voi vogliate immergervi in questa affascinante lettura sulla polimorfia di Alessandro. Grazie a tutti,

#copiaomaggio #prodottooffertoda Officina Libraria

3 pensieri su “Recensione: “La fortuna di Alessandro Magno dall’Antichità al Medioevo” di Chiara Frugoni (Collaborazione)”

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