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Recensione: “Il viaggio del sogno: Alessandro” di Michele Labella e Siria De Maio (Collaborazione)

Buongiorno a tutti, in ritardo auguro buona festa a tutte le mamme che mi stanno leggendo, sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia, blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo. Oggi vi parlo del romanzo di Michele, mio amico e amante di Alessandro che ha voluto realizzare il suo sogno ovvero scrivere un libro su di lui:

Il viaggio del sogno: Alessandro

di Michele Labella e Siria De Maio

Amazon Kindle Direct Publishing, 2022

ISBN: 979-8762355377, 355 pag.

Quando Michele scopre l’esistenza di una macchina del tempo, inizia per lui un viaggio in un’epoca lontana che lo porta al seguito di quell’eroe storico che fin dall’infanzia ha sempre guardato con ammirazione: Alessandro il Grande.

Partendo dal momento dell’incoronazione al trono d’Asia del macedone, conquistato dopo il folgorante trionfo a Gaugamela, Michele entra a far parte del seguito del celebre condottiero vivendo in prima persona un viaggio epico che lo conduce fino ai confini del mondo allora conosciuto e, con esso, tutta la diversità di pensiero e di vita che separa quei tempi remoti dai nostri.

Classificazione: 3 su 5.

Reading time: dal 4 al 7 maggio 2022.

Ringrazio Michele per la copia regalo!

Il viaggio del sogno: Alessandro narra di Michele, ragazzo dei giorni nostri che conduce una vita normale e ammira il suo idolo Alessandro e che per una serie di eventi riuscirà a fare un viaggio indietro nel tempo per conoscere il Conquistatore e vivere anche incredibili e impensabili avventure. Senza svelarvi troppo della trama aggiungo solo che Michele si fingerà del tempo facendosi chiamare Elios, non mancano colpi di scena e un finale a sorpresa.

L’autore, come vi ho già detto all’inizio, aveva un sogno, di accostare il suo nome a quello di Alessandro scrivendo un libro e con l’aiuto della moglie Siria l’ha realizzato, ha pubblicato Il viaggio del sogno: Alessandro. Dal libro traspare la passione di Michele per Alessandro e l’autore non ha mai avuto la pretesa di scrivere qualcosa che potesse diventare un best seller o di essere uno scrittore professionista ma vuole far conoscere questa sua passione sperando che piaccia anche a chi legge il libro e di farlo incuriosire sulla figura del Macedone.

Questo libro si legge in breve tempo, intrattiene nella sua lettura, non annoia e le pagine scorrono senza accorgersene e credo che rifletta l’autore Michele, il grande appassionato di Alessandro che è sempre entusiasta di parlare di lui. Ciò che è bello è che il libro è narrato in un lungo flashback e il racconto è immediato, pieno di eventi, come se fosse un diario in prima persona. Michele è una persona genuina, spontanea e il libro è come lui, senza artifizi e immediato. Secondo me come romanzo d’esordio è abbastanza buono e l’obiettivo dell’autore di farci conoscere la sua grande passione per Alessandro è riuscito. Mi sono ritrovata nel suo desiderio di conoscerlo di persona, di poter parlare con lui e altro che non vi rivelo perché sarebbe spoiler. Con il libro si realizza anche un altro grande sogno dell’autore che è un po’ il sogno di tutti noi appassionati di Alessandro ed è bello poterlo far avverare almeno su carta!

Il libro mi è piaciuto e con esso diverse cose: come Alessandro parla a Elios dei suoi genitori e del rapporto con loro; il rapporto del protagonista con Peritas e l’amicizia che lo lega ad Efestione; il parallelo tra i nomi Siria-Safiria; come Safiria diventi parte integrante attiva della narrazione; vedere come Elios sia genuinamente e spontaneamente meravigliato di condividere la vita con Alessandro e i suoi, infatti il protagonista non si tira mai indietro nonostante le difficoltà di trovarsi in un tempo e luogo totalmente estranei al nostro, ma anzi accoglie ogni novità con stupore ed entusiasmo, che si riflette anche quando racconta di Alessandro.

A livello di trama ci sono dei cambiamenti storici per accentuare o meglio giustificare dei fatti e questo per me è un punto a favore perché non sopporto i cambiamenti senza una ragione ma in questo caso hanno il loro perché. Va fatto notare che gli anacronismi storici presenti sono fatti apposta per rendere più vicine a noi le vicende: un esempio è l’Iliade donata da Aristotele ad Alessandro che è un libro. La mia è la primissima versione uscita in cui compare l’Iliade come libro e ci sono refusi che però sono già stati corretti nella versione disponibile.

Parlare di Alessandro non è facile e chi ha letto le fonti lo sa. L’autore non ha fatto errori nel parlare di Alessandro ma ci sono dei difetti tecnici nella prosa: ci sono dei piccoli buchi nella narrazione e sebbene siano molti non sono nulla di grave che impedisca la comprensione del libro o che faccia capitare cose impensabili, ma sono piccoli dettagli che saltano all’occhio solo ai lettori più attenti e abituati a cercare certe cose. I personaggi primari e secondari avrebbero dovuto essere caratterizzati un pochino di più, uno su tutti il protagonista. Alessandro mi è piaciuto abbastanza anche se l’ho trovato un po’ calcato nelle azioni ma sarà per dare più drammaticità alla storia. Molti personaggi compaiono una volta e basta e forse sarebbe stato meglio fare meno nomi se poi non compaiono più, altri vengono lasciati in un posto nella campagna del Macedone e li vediamo ricomparire più avanti in un altro posto. Spesso troviamo nomi di popoli e persone che sono giustapposti senza una contestualizzazione sufficiente o altri riferimenti, alcune informazioni sono un po’ didascaliche. Troviamo i Brahmani solo con un’accezione negativa come già visto nei racconti di Yvan Argeadi. Altri anacronismi storici non so se sono messi di proposito oppure no. Ci sono un po’ troppi avverbi, congiunzioni e intercalari, c’è qualche refuso. Nel leggere questo libro ho avuto un aiuto perché conosco Alessandro e chi lo conosce come me è consapevole di ciò che visse mentre legge e anche se non tutto è spiegato nel dettaglio ci mette del suo per colmare i vuoti, ma chi non lo conosce leggerà un po’ più superficialmente queste vicende. Tutti questi elementi tolgono un po’ di pathos e spessore alla narrazione.

Al di là di questi elementi che alla fine non sono mancanze gravi o fastidiose ci sono due cose personali che non mi sono piaciute e riguardano Alessandro. La prima è che i maggiori eventi della vita di Alessandro, o per lo meno quelli che qui vengono messi in risalto, sono più o meno tutti influenzati dal vino. Per certi episodi è sicuramente vero ma al di là della certezza o meno di cui disponiamo, non mi piace quando un romanzo lascia passare quest’idea o per lo meno è ciò che ho capito io. Non mi è mai piaciuto in nessun libro e neanche qui. Ognuno di noi ha la sua idea di ciò che accadde veramente e per l’idea personale che ho di Alessandro non mi piace che venga reso così. La seconda riguarda gli istanti prima della morte di Alessandro. Mi commuovo ogni volta che leggo del desiderio dell’esercito di vedere un’ultima volta il grande condottiero in vita e della sua fatica di accontentarli facendo loro un cenno col capo perché ormai afono. Quel momento, che io lo legga in un saggio o in un romanzo non ha importanza, mi commuove sempre e qui manca perché viene personalizzato dall’autore con un momento importante nel romanzo. Capisco che l’autore abbia voluto tenersi quel colpo di scena proprio per quel momento ma secondo me avrebbe potuto anticiparlo perché così ha tolto quel fatto importantissimo, almeno per me. Come vi dicevo una scelta del genere è soggettiva però qui non mi sono commossa, pazienza.

Si vede che questo libro non è scritto da uno scrittore professionista ma da un appassionato non pratico di scrittura. A mio parere manca qualche descrizione che spieghi di più gli eventi, perchè è dalle descrizioni che il lettore viene catturato dal libro e si dimentica di stare leggendo un libro per vivere effettivamente ciò che legge. Ci sono poi alcune parti, vedi quella sull’India, che sembrano una rassegna di ciò che accadde, tutto è narrato come un grande riassunto senza personalizzarlo un po’. Ci sono però tre cose che sono descritte molto bene e immergono il lettore nel mondo che sta leggendo e sono la descrizione di Babilonia all’inizio del libro, come Michele usi le tecniche Shaolin per allenarsi e meditare e un altro fatto che avviene nel libro ma che non posso dirvi perché è uno spoiler.

Se cercate qualcosa evocativo, sognatore e scritto col cuore anche se dalla forma acerba leggetelo e verrete conquistati dall’entusiasmo di Michele per questo viaggio nella storia antica. Se Il viaggio del sogno: Alessandro venisse letto da una persona profana dell’argomento e la spingesse a volerlo approfondire in seguito sarebbe una grande conquista, perché in fin dei conti il bello dei romanzi storici è anche questo, far appassionare una persona a qualcosa di nuovo per lei. Io posso dirvi che sono contenta di questa lettura e visto che conosco Michele leggerò qualsiasi altra cosa pubblicherà, sia che me la regalerà ancora oppure no, perché è bello quando una persona traduce il suo entusiasmo e passione in qualcosa che si rivolge a tutti e in questo mi rivedo molto con questo blog: sono due cose diverse ma hanno lo stesso fine. Ci sarà un sequel oppure un prequel? Non lo so ma per restare aggiornati o trovarlo sui Socials lo trovate su Facebook e Instagram.

Ringrazio Michele di avermi citato nei ringraziamenti (scusate il gioco di parole) e per le bellissime parole per il mio blog, so che sono vere (ma esagera e lo sa!). Trovate Il viaggio del sogno: Alessandro su Amazon al prezzo di 15 euro e sta per uscire una nuova versione corretta anche in digitale e forse anche in copertina rigida. Mi piacerebbe prenderla per avere la versione definitiva del libro perchè per una mia perfezione mi piace avere i libri nella versione definitiva anche se l’ho già letto e sarebbe un doppione. Vedete voi se volete acquistarlo subito oppure aspettare un po’ per leggere quella.

Frasi:

«Dovevo semplicemente farvi acquisire fiducia, altrimenti non avreste mai trovato il coraggio di affiancarmi nelle mie future imprese.»

«Io ho sempre ammirato mio padre, ma in fin dei conti, Michele, il suo nome resterà legato alla Macedonia mentre il mio verrà ricordato in eterno come quello di un eroe, un semidio.»

Grazie a tutti, buona settimana e ancora buona festa della mamma in ritardo,

#copiaomaggio #prodottooffertoda Michele Labella

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