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Salerno editrice: da 50 anni un’officina di cultura 1972~2022

Buongiorno a tutti, sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia! Oggi vi parlo di un libro celebrativo che ho letto. Non sarà una vera e propria recensione ma una specie di “tirare le somme”!

Salerno Editrice: da 50 anni un’officina di cultura. 1972~2022

Son passati cinquant’anni da quel 2 febbraio 1972, quando Enrico Malato entrò nello studio del notaio Dobici e appose la sua firma per l’atto di fondazione della Salerno editrice, con il proposito – originariamente unico – di realizzare la collana «I novellieri italiani» da lui stesso diretta. Son passati cinquant’anni, i propositi si sono moltiplicati, hanno portato a percorrere molte altre strade, ad ampliare gli orizzonti di interesse, a coinvolgere illustri studiosi nel progetto, affidando loro titoli, ricerche e la direzione delle nuove collane. Eppure, in tutti questi anni, c’è qualcosa che è rimasto immutato, com’era nei piani e nella mente del Prof. Malato, e che caratterizza ancora il profilo della Salerno editrice: “il costante e inflessibile riferimento a un concetto alto di editoria di cultura”, per usare le sue parole.

Cinquant’anni di Testi e documenti, di Faville, dei preziosi Diamanti; cinquant’anni di Mosaici e di Sestante; cinquant’anni di storia, di Profili – la collana che proprio quest’anno giunge a 100 titoli –, di Aculei, di grandi e Piccoli saggi; cinquant’anni di filologia e critica e cinquant’anni di ricerca storica; di antiche e preziose testimonianze della tradizione culturale italiana e internazionale e di grandi opere di sintesi; cinquant’anni di Dante Alighieri. Il Sommo Poeta ha sempre accompagnato la Salerno editrice e ancora la accompagna, nel grande progetto NECOD della Divina Commedia, a cui il prof. Malato dedica con tenacia e passione il suo instancabile lavoro.

E proprio con una citazione dantesca ha inizio il libro creato per l’occasione, Salerno editrice: un’officina di cultura, a cui hanno partecipato coloro che la Salerno la conoscono bene e la vivono ogni giorno: dal contributo di Enrico Malato che ripercorre la storia della casa editrice, a quelli di Annamaria Malato, che ne ha preso le redini, e Andrea Mazzucchi, nuovo direttore editoriale, che ci raccontano il presente e i progetti per il futuro. E non solo.

Il libro è arricchito anche dalle parole di stima e di affetto di importanti firme del giornalismo italiano, di grandi intellettuali e importanti personalità istituzionali, alcuni dei quali saranno presenti in sala. A parlare del libro e, soprattutto, a portare la loro preziosa testimonianza saranno poi i Direttori delle collane storiche: Andrea Giardina, Luigi Mascilli Migliorini e Alessandro Barbero. In fondo, la Salerno ha vissuto cinquant’anni “nella logica di un’«officina di cultura», quasi un’istituzione culturale, finalizzata esclusivamente ad attività di ricerca e di studio, sostenuta sempre dalla forte passione di tutti coloro che in essa e per essa hanno speso le proprie energie”.

Classificazione: 5 su 5.

Reading time: dal 22 al 23 maggio 2022.

Ringrazio moltissimo Salerno Editrice per la copia del libro!

Il 2 febbraio 2022 Salerno Editrice ha spento 50 candeline, mezzo secolo! Tanti auguri! Per l’occasione ha pubblicato un interessantissimo libro in cui il Presidente Enrico Malato, il Direttore editoriale Andrea Mazzucchi e l’Amministratore delegato Annamaria Malato ripercorrono la storia di questa casa editrice nata specializzandosi in testi su Dante Alighieri e in testi della letteratura italiana che non erano più accessibili facilmente e ampliandosi poi nel tempo con tante altre collane. Si autodefinisce un’officina di cultura ed è vero perché le sue pubblicazioni sono importanti anche a livello internazionale nel campo storico, filologico, letterario, poi ci sono i fac-simili e la sua produzione dantesca è immensa (se fossi un’appassionata di Dante come lo sono di Alessandro dovrei prendere un sacco di libri di questo editore!). Io l’ho scoperta grazie ad Alessandro Magno e tutti i testi che ho letto finora si distinguono per un’ottima cura editoriale e per l’importanza accademica e di ricerca che offrono a prezzi relativamente contenuti per le collane rivolte anche al grande pubblico. Il volume è corredato da molte fotografie a colori e presenta ogni collana con relativa introduzione e volumi pubblicati.

Noi siamo come nani issati sulle spalle dei giganti, cosicché possiamo vedere piú e piú lontano di loro, non per l’acutezza del nostro sguardo o per la statura del nostro corpo, ma perché siamo sollevati in alto dalla loro mole gigantesca.

Bernardo di Chartres citato da Andrea Mazzucchi

Solo ricordando gli impegni passati, solo ripercorrendo i sentieri tracciati, si può progettare il futuro.

Liber Paradisus citato da Andrea Mazzucchi

La frase seguente é un’emozionante dedica di una figlia al padre dalle bellissime parole riprese dalla citazione fatta da Andrea Mazzucchi:

Una grande famiglia, appunto, con la quale affronteremo corragiosamente la sfida dei prossimi 50 anni, mantenendo salda la rotta che ci ha indicato quel “gigante” sulle cui spalle ci siamo issati per guardare lontano: Enrico Malato, mio padre.

Annamaria Malato

La storia non è plasmata da personalità grandiose e isolate, ma singoli individui possono lasciare un segno indelebile nel corpo della storia. Comprendere le idee alla base del loro intervento politico, sociale o militare, connetterne l’operato ai contesti culturali entro i quali si formano e confrontano, e ancora delineare gli esiti della loro azione nella società del loro tempo sono le ambizioni della collana « Profili ».

Se la si volesse descrivere con un’immagine artistica, la storia avrebbe le fattezze del mosaico incompleto: centinaia di tasselli che attendono di essere collocati al posto giusto, per restituire un’immagine riconoscibile ancorché parziale.

« Mosaici »

Anche io uso spesso la metafora del mosaico per parlare della mia conoscensa su Alessandro. Per arrivare a ciò che interessa a noi appassionati di Alessandro Magno ed Ellenismo vi lascio tutti i volumi pubblicati suddivisi per collana e vi linko la recensione se li ho già letti o vi scrivo un piccolo commento:

Biblioteca di ‘Filologia e Critica’

  • Alexandreis di Galteri De Castellione (curatore Marvil L. Colker) pp. XLVI-538, 1978 pubblicata originariamente nella collana Thesaurus mundi di Editrice Antenore – tempo fa non l’ho acquistata perché troppo caro (57 €) e adesso purtroppo non è più disponibile e mi sono pentita di non averlo preso. Ora questo testo è disponibile pubblicato da Pacini Editore e a cura di Lorenzo Bernardinello però vorrei leggere anche quest’opera perché il commento è più esteso.

Grandi Edizioni

  • I Deipnosofisti (I dotti a banchetto) di Ateneo di Naucrati a cura di Christian Jacob in due edizioni: la standard, 4 volumi di cm. 30 x 21,5, pp. 2952 + 124 di tavole f.t., rilegatura in piena tela con incisioni in oro, in cofanetto (750 €) oppure in edizione di lusso (tiratura limitata di 399 esemplari) stampata su carta Magnani di Pescia; 4 volumi rilegati in piena pelle con incisioni in oro, in cofanetto; pp. 2952 con 124 tavole f.t., 2001 (1700 €) – Questo libro resterà nella mia lista dei desideri per sempre anche se sarà da leggere e dovrò affidarmi alle biblioteche per farlo.

Lo spazio letterario della Grecia antica

  • Vol. I. La produzione e la circolazione del testo. Tomo 2. L’Ellenismo a cura di: L. Rossetti, R. Pretagonisti, F.f. Repellini, L. Repici, Ezio Pellizer, E. Pack, F. Parente, F. Montanari, Patrizia Liviabella Furiani, Nicholas Horsfall, C. Jacob, Diego Lanza, Luigi Lehnus, I. Garofalo, Massimo Fusillo, Marco Fantuzzi, Enzo Degani, Giuseppe Cambiano, Luciano Canfora, pp. 856 + 48 di tav. f.t., 1993 (125 €) – Anche questo libro resterà nella mia lista dei desideri per sempre e sarà comunque da leggere e dovrò affidarmi alle biblioteche.

Storia d’Europa e del Mediterraneo

  • sez. II. La Grecia, vol. IV. Grecia e Mediterraneo dall’età delle guerre persiane all’Ellenismo a cura di: Maurizio Giangiulio pp. 744, con 32 tavv. f.t., ril., con sopraccop., in custodia, 2008 (140 €) – idem come sopra: da leggere ma da reperire nelle biblioteche.

Profili

  • 12. Alessandro Magno di Paul Faure traduzione di Francesco Morabito, pp. 480, con 8 tav. f.t., 1989 – ce l’ho ma devo leggerlo;
  • 23. Cleopatra di Joachim Brambach traduzione di Claudio Salone. pp. 372, con 8 tav. f.t., 1997 – ce l’ho ma devo leggerlo;
  • 86. Alessandro Magno di Franca Landucci, pp. 368, 2019 – recensito QUI;
  • 104. Filippo II di Macedonia di Giuseppe Squillace, pp. 360, 2022 – arrivato ieri e lo recensirò presto.

Mosaici

  • 11. Cleopatra. Regina dei re di Mariagrazia Evre Arena, pp. 264, 2019 – devo acquistarlo;
  • 13. Le donne che fecero l’impero. Tre secoli di potere all’ombra dei Cesari di Marisa Ranieri Panetta, pp. 264, 2020 – devo acquistarlo;
  • 18. Dissolute e maledette. Donne straordinarie del mondo antico di Lorenzo Braccesi, pp. 156, 2022 – devo acquistarlo.

Piccoli saggi

  • 49. Alessandro Magno. Eroe arabo nel Medioevo di Marco Di Branco, pp. 152, 2011 – ce l’ho ma devo leggerlo;
  • 62. Olimpiade regina di Macedonia. La madre di Alessandro Magno di Lorenzo Braccesi, pp. 176, 2019 – ce l’ho ma devo leggerlo;
  • 73. Alessandro al bivio. I Macedoni tra Europa, Asia e Cartagine di Lorenzo Braccesi, pp. 232, 2020 – ce l’ho ma devo leggerlo;
  • 80. Il regno del più forte. La lunga contesa per l’Impero di Alessandro Magno (IV-III sec. A.C.) di Omar Coloru, pp. 152, 2022 – letto e recensito QUI.

Se volete vedere tutti gli articoli in cui parlo della Salerno cliccate a QUESTO LINK. Sono contenta di aver scoperto questo validissimo editore e spero che continueranno a pubblicare tanti libri su Alessandro e l’Ellenismo perché ogni titolo pubblicato è garanzia di qualità!

Ringrazio l’editore di avermi inviato la copia di questo libro commemorativo e ancora tanti auguri a Salerno Editrice, ti auguro ancora di festeggiare tanti compleanni perché editori così sono importanti per la cultura italiana!

Grazie a tutti,

#copiaomaggio #prodottooffertoda Salerno Editrice

5 pensieri su “Salerno editrice: da 50 anni un’officina di cultura 1972~2022”

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