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Recensione: “La scelta di Alessandro” di Daisaku Ikeda

Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia, blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo. Oggi vi parlo della mia ultima lettura che è stata:

La scelta di Alessandro

(Alexander’s Decision)

di Daisaku Ikeda

Esperia Edizioni, 2016

ISBN: 978-8867950072, 108 pp.

333 a.C. Alessandro Magno, volto alla conquista dell’Oriente, contrae una grave malattia. Nessuno fra i sapienti del suo seguito riesce a trovare una cura che possa strapparlo alla morte. Ma nella quiete notturna dell’accampamento, come il morbo gli consuma lentamente il corpo, un dubbio tormentoso gli dilania l’anima. La pozione preparata per lui da Filippo, il fedele amico d’infanzia e medico personale, è un farmaco o un veleno? Rapido come il vento, mandato da uno dei suoi generali, giunge un messo a cavallo, per consegnargli la lettera su cui è vergata la risposta: Filippo è un traditore. Il giovane e invincibile re si troverà dunque a chiedersi se prestare fede al messaggero e rinnegare l’amico di sempre, oppure portare la coppa alle labbra e rischiare la vita. Il mondo classico incontra l’insegnamento buddista e offre al maestro Ikeda l’occasione per celebrare, in un libro avvincente e prezioso il valore della lealtà e dell’amicizia.

DAISAKU IKEDA è leader del movimento buddista che si richiama all’insegnamento di Nichiren Daishonin. È presidente dell’associazione laica Soka Gakkai Internazionale (SGI), che conta membri in 192 paesi al mondo.
È fondatore dell’Istituto di Filosofia Orientale e dell’Università Soka.
Nel 1983 è stato insignito del premio delle Nazioni Unite per la Pace.

Classificazione: 3.5 su 5.

Reading time: dal 31 maggio al 1° giugno 2022.

La scelta di Alessandro romanza la lunga conoscenza tra Alessandro e il medico Filippo di Acarnania e, prendendo spunto dall’episodio in cui Alessandro stette male dopo aver fatto un bagno nelle acque gelide del fiume Cidno, inizia col parlarci del dilemma del giovane re macedone e ci mostra Alessandro malato che legge la lettera inviatagli da Parmenione. Poi parte il flash-back su com’è nata l’amicizia col medico Filippo che lo porterà a fare la sua scelta.

Nel lungo flash-back troviamo il giovanissimo Alessandro che conosce Filippo e subito diventano grandi amici. Li seguiamo poi quando vanno a studiare a Mieza da Aristotele insieme agli altri e per un fatto ben preciso Filippo deciderà di studiare medicina e di diventare un medico. Mi è piaciuto che man mano che l’autore ci presenta gli altri amici di Alessandro preannuncia anche chi diventeranno in futuro e che nel libro ci sono due personaggi principali, Alessandro e Filippo, a cui poi si aggiunge Aristotele importante nella formazione di entrambi. Le ultime due paginette sono più storiche in cui l’autore parla della nascita del buddismo nella regione dello Swat e di cosa sappiamo realmente di Filippo di Acarnania.

Il libro è una lettura piacevole che mette in risalto il valore dell’amicizia. Da una parte il bello di questo breve romanzo è che spiega la decisione di Alessandro di bere la medicina di Filippo non come frutto di una scelta avventata ma perché si fidava dell’amico, ma dall’altra per l’argomento esclusivo dell’importanza dell’amicizia è una lettura che mi sembra maggiormente indicata ai ragazzini in crescita. Sì è carino avere questo tassello romanzato sull’amicizia tra i due ed è anche ben scritto però è una lettura molto breve, sono poco più di 100 pagine scritte in un carattere abbastanza grande e il formato del libro è 12,5 x 19 cm.

Se siete alla ricerca di una lettura breve e piacevole senza troppe pretese e scorrevole allora potete leggerlo ma se sperate di trovare chissà quale perla di saggezza o di leggere un bellissimo romanzo su Alessandro e Filippo vi conviene leggere altro (ma non saprei neanche che romanzo consigliarvi perchè che io sappia questo è l’unico che parla di Filippo di Acarnania).

Con l’acquisto del libro vi ho trovato all’interno il segnalibro e ammetto di essere contenta perché da grande lettrice mi piacerebbe moltissimo avere per ogni libro il suo segnalibro personalizzato, a maggior ragione per i libri su Alessandro Magno!

Frasi:

Come doveva giudicare quel liquido? Un farmaco? O un veleno? Ecco la scelta tormentosa di fronte alla quale si trovava. Ma no, il dilemma era un altro: quell’uomo lo stava tradendo oppure no? No, no, neppure questo… Ecco: poteva fidarsi del fatto che il suo amico non l’avrebbe ingannato?

«Come posso lasciare da solo il mio amico quando è vittima di un male che potrebbe ucciderlo?»

«Più apprenderete, più la vostra anima si espande.»

«L’amicizia è credere nel proprio amico più di quanto lui creda in voi. Ebbene sì, tutto sta in questa capacità di avere fiducia. Miei cari discepoli, incidete nel profondo del vostro animo questa verità: se fallirete perché non vi siete fidati del vostro amico, le vostre ferite non si rimargineranno mai, ma se farete un passo falso perché gli avete dato fiducia, la guarigione è possibile. L’essenza è la fiducia: non esiste altra forza che dia basi più salde all’amicizia.»

La fiducia genera speranza per il presente e per il futuro.

Tanto più forte è l’amicizia, tanto più grande è il tradimento di un amico.

Grazie a tutti, buona giornata,

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