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Recensione: “Alessandro. L’origine del mito” di Yvan Argeadi

Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia, blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo! Oggi vi parlo della mia ultima lettura che si tratta di:

Alessandro. L’origine del mito

di Yvan Argeadi

StreetLib, 2022

ISBN: 979-1221360240, 71 pag.

Agosto 335 a.C.
Dopo la conquista dei Balcani, Alessandro di Macedonia intraprende una campagna militare contro la più potente città-stato della Grecia colpevole di essere venuta meno agli accordi di pace, ignaro che un’oscura minaccia attende nell’ombra oltre le mura della grande Tebe.
La storia degli eventi che cambiarono il volto della Grecia e diedero inizio alla grande spedizione di Alessandro Magno.

Classificazione: 3.5 su 5.

Reading time: il 2 agosto 2022.

Alessandro. L’origine del mito si inserisce tra La prima battaglia di Alessandro e Alessandro il condottiero dei greci. Era da un po’ che avevo voglia di tornare all’Alessandro di Yvan, quello che mi piace perché è fresco, combattivo e che piano piano conosciamo in tutte le sue moltissime sfacettature ma, nonostante ciò, quest’ultimo racconto di Yvan non mi ha sorpresa particolarmente. Yvan è sempre bravo nella scrittura e qui ha inserito delle parti descrittive che sono una cosa inedita rispetto al solito, infatti luoghi e armamenti sono più dettagliati ed è un elemento a favore.

Quello che secondo me accusa questo racconto è il già letto di alcuni elementi: il dissidio tra Alessandro e la madre Olimpiade; una donna innamorata di Alessandro che lui lascia per il suo progetto di guerra e conquista (in questo racconto si accenna a Campaspe e Leptine) mentre il profondo affetto che lo lega ad Efestione è evidenziato da un’intesa diversa tra i due; i personaggi che qui andiamo a conoscere un pochino meglio sono Antipatro e Filota, ma Antipatro è anch’egli scurrile e rude come Filippo. Dal futuro reggente della Macedonia e della Grecia nel regno di Alessandro mi aspettavo un’eloquenza un pochino diversa, però è una cosa soggettiva e mi sarei aspettata un approfondimento maggiore sul carattere di Filota invece resta secondario rispetto ad Antipatro sebbene siano nella stessa situazione.

«Lascia che ti dica una cosa ragazzino. Non importa che tu sia figlio di Eracle o persino di Zeus, quando hai la merda fin sopra le ginocchia ci devi nuotare dentro da solo per non finire affogato.»

Insomma ciò che c’è di nuovo sono gli eventi narrati, ovvero la ribellione di Tebe, l’episodio di Timoclea, un accenno a Diogene e alla Pizia di Delfi, ma gli altri elementi, quelli dei personaggi iniziano ad essere già letti, già conosciuti e infine ripetitivi, mentre secondo me dovrebbe essere più un aggiungere elementi nuovi, nuovi dettagli per scandagliare più tra i vari personaggi. È vero che i personaggi gira e rigira sono sempre gli stessi, ma non per forza devono parlare nello stesso modo.

Un’altra cosa che ho notato sono gli un po’ troppi refusi e delle ripetizioni di alcune frasi, forse sono per sottolineare l’importanza dell’evento ma sempre di ripetizioni si trattano.

Ci sono due elementi finali che mi sono piaciuti molto ma che non posso dirvi perché sono spoiler!

Ciò che mi piace di Yvan è una cosa che sa fare e bene perché conosce le fonti. Nella Nota dell’Autore spiega il perché di un cambiamento storico che ha apportato per ragioni di trama e poi pone l’accento sulla distruzione di Tebe per rendere giustizia ad Alessandro e screditare i suoi detrattori. Da una parte ci dice che è consapevole della libertà che si è preso e ce la motiva, dall’altra con la precisazione sulla questione di Tebe sembra che l’evento non sia poi così chiaro, ma invece lo è. Nelle fonti l’episodio è netto e questi detrattori che ignorano volutamente l’episodio che base hanno per sostenere la loro tesi? Se vogliono andare contro Alessandro lo faranno sempre e comunque. Ma Yvan che appunto conosce bene le fonti lo sa e modella la storia, anche perché non accenna agli elementi della vicenda che potrebbero aver infastidito Alessandro. È sicuramente una scelta narrativa perché non si tratta di un saggio ma come vi dicevo, Yvan usa ciò che gli serve e lascia perdere il resto e in questo è molto bravo, bisogna riconoscerglielo.

Lui ringrazia me e io ricambio il suo ringraziamento per la considerazione che da sempre ha della mia opinione!

Sono contenta che Yvan sia tornato ad Alessandro e credo che potrà dirci ancora molto sul nostro eroe!

Buona giornata a tutti,

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