1. Novels, 1.6 Fantasy, 1.6.1 Historical Fantasy, Alexander - Fiction Book, Reviews

Recensione: “Back in time. Il conquistatore di mondi” di Vanessa Natoli

Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Alessandro III di Macedonia, blog su Alessandro Magno e l’Ellenismo. Oggi vi parlo della mia ultima lettura, un libro uscito da una manciata di mesi:

Back in time. Il conquistatore di mondi

di Vanessa Natoli

Edizioni Smasher, 2021

ISBN: 978-8863002621, 184 pp.

Rebecca Reynolds sta passeggiando per Tower Bridge quando un vecchietto le viene addosso, perdendo un penny che Beck raccoglie. La moneta, in realtà, non è altro che un dazio greco romano che, grazie alla comparsa di un mostriciattolo blu, la condurrà da Padre Tempo. Beck scopre di essere una Guardiana del tempo e le viene affidato un compito: salvare Alessandro Magno. Uno degli aiutanti di Padre Tempo, Vlassil, vuole ucciderlo per salvare la vita della donna persiana che ama, uccisa durante la guerra tra Alessandro Magno e Dario III. Ad accompagnare Beck ci saranno gli Argonauti e, tramite la macchina di Ancitera (un congegno nautico che la stessa Beck stava studiando alla British Library) tornano indietro nel tempo. Mascherandosi da studiosi, conquistano la fiducia di Alessandro Magno, accompagnandolo durante la sua marcia contro l’esercito persiano.
Riusciranno Beck e i suoi compagni d’avventura a salvare Alessandro Magno?

Vanessa Natoli nasce a Messina il 29 giugno 1990. Fin da bambina manifesta un vivo interesse per i racconti, la storia, i misteri del passato e per la narrazione in generale. Crescendo le sue passioni si diversificano, ma l’amore per la scrittura resta. Si appassiona alla cultura britannica e alla letteratura inglese, ma la sua radice mediterranea continua a essere forte nelle storie che compone. Si diploma al Liceo Socio-psico-pedagogico. Partecipa a un concorso letterario per studenti e vince il primo premio con il racconto “Il poeta innamorato”. Si laurea in Scienze della Comunicazione nel 2013 con una tesi sulla glossolalia nella schizofrenia, lavoro in cui fa diversi riferimenti a L. Carroll. Successivamente, si specializza e diventa pedagogista, abilitandosi anche all’insegnamento di Filosofia e di Scienze umane. Si associa ad Apei.

Classificazione: 3 su 5.

Reading time: dal 16 al 18 aprile 2022.

Avrei voluto parlarvi di questo libro molto prima perché era mia intenzione leggerlo alla fine di gennaio cioè appena scoprii l’esistenza di questo libro, ma ho aspettato questi tre mesi perché convinta di ricevere una copia recensione che non è mai arrivata. Certa poi che l’attesa era in realtà vana ho finalmente acquistato la copia al prezzo di copertina contenuto di 13 € e ora posso infine parlarvene.

La trama è ben pensata, fin dall’inizio conosciamo Rebecca e quale sarà la sua missione perché tutto viene ben spiegato senza risultare troppo descrittivo. Mi è piaciuto come il tempo stesso in certi punti diventi quasi un personaggio e la riflessione dell’autrice su di esso è molto bella, la sua importanza è quasi “visibile”.

Questo libro però è purtroppo in parte una delusione perché ci sono elementi che non mi sono piaciuti. In primis Rebecca o Beck, la protagonista del libro: 26 anni ma già affermata, diligente nel lavoro, la più giovane storiografa del suo dipartimento che nientemeno è quello di Oxford dove ha conseguito anche il dottorato e con il lavoro alla British Library. Insomma una ragazza brillante e di successo che forse non è proprio quella della porta accanto ma che probabilmente serve per contrapporla alla sua sfortuna in amore perché ha perso in un tragico incidente stradale il suo fidanzato perfetto Tony, evento che le lascia una buona dose di rancore che verrà ripreso nel corso del libro. Sapevo che i suoi compagni di questo fantastico viaggio nel tempo sarebbero stati gli Argonauti ma pensavo che sarebbe stata accompagnata anche da qualche amico o qualcuno di normalmente comune. Invece la missione di Beck di viaggiare nel tempo per impedire che Vlassil, il ribelle e innamorato aiutante di Padre Tempo uccida Alessandro Magno prima della sua ora, è costellata di elementi fantasy. Da una parte l’inserimento degli Argonauti e dei loro poteri che usano in più occasioni rende l’avventura più fantastica e leggendaria quasi, ma dall’altra la rende più lontana al lettore. Insomma per questa impresa eroica servono personaggi straordinari ma mi viene da pensare come sarebbe andata se invece insieme a Beck ci fosse stato un gruppo di viaggiatori del tempo come lei, di studiosi brillanti e curiosi ma non divini. Inoltre Beck ha un colpo di fulmine per Tolomeo, cosa che non è di per sé negativa, ma caratterizzato com’è egli diventa più importante di Alessandro. Mi spiego meglio.

Questo libro manca di dare spessore ad Alessandro: viene descritto come vanesio a pagina 104, “Alessandro appariva ai suoi occhi come un ragazzino viziato, che per tutta la sua vita aveva avuto ciò che desiderava, con le buone o con le cattive” (pag. 89), come “un bambino egoista e vanesio, pensa solo a se stesso e non si cura dello stato delle truppe” (pag. 119). Sarebbero bastati aggettivi diversi per rendere Alessandro più simile a come lo ricordiamo, per cambiarne la nostra percezione in questo libro, invece sembra un ragazzino assetato di guerre e potere, tant’è che a pagina 101 egli afferma compiaciuto: «La Mezzaluna fertile… diventerà uno splendido pendente sulla corona di Macedonia». I personaggi in generale, ma anche Alessandro, non trapassano la pagina: Rebecca, Padre Tempo e gli Argonauti sono ben caratterizzati ma non restano impressi. Leggiamo il libro senza quel trasporto che invece mi sarei aspettata di avere. Alessandro è un personaggio che parla attraverso le sue frasi più celebri ma non fa nessun bel discorso che resti impresso, l’unico bel dialogo ce l’ha con Tolomeo e ve lo riporto nelle frasi sotto perché mi è piaciuto. Anche quando Alessandro saluta Rebecca e gli amici non dice nulla che ci faccia capire la sua grandezza, la sua ampiezza di vedute o che ci resti impresso perché è più interessato a festeggiare, però l’autrice si prende più tempo per far salutare Rebecca e Tolomeo, cosa che da una parte lascia forse intendere sviluppi futuri se mai ci sarà un seguito ma dall’altra rende Alessandro un personaggio non secondario ma addirittura terziario. Alessandro non fa neanche un dialogo con i nostri viaggiatori del tempo che sia bello e ci porti avanti la sua immagine positiva per il resto del libro, neanche quando viene messo per la prima volta al cospetto di questi personaggi. Sembra che il Condottiero non colga la loro importanza, non è incuriosito e non è desideroso di conoscerli, di imparare da loro. Purtroppo quando si tratta di Alessandro sono puntigliosa e riesco a vedere le cose con obiettività solo fino a un certo punto e me ne rendo conto.

Anche Dario non ne esce molto meglio perché, come Alessandro, cede facilmente alle lusinghe dell’antagonista Vlassil e si lascia convincere forse un po’ troppo velocemente dal suo piano senza metterlo in discussione o domandarsi chi sia e quali siano veramente i suoi scopi.

Nel libro inoltre sono presenti parecchi refusi e anche se non influenzano la lettura si notano, uno su tutti a pagina 175 il cognome della protagonista è scritto in modo sbagliato perché non è Reynold ma Reynolds. Rebecca inoltre in più di un’occasione si riferisce agli altri generali di Alessandro come ai diadochi, ma con Alessandro in vita è sbagliato chiamarli così. A pagina 67 c’è una frase che o non ho capito oppure ritengo sbagliata:

“Una metafora alla quale Beck non riusciva a non pensare; la grande Alessandria di Alessandro il Grande, costruita sulla sabbia, non destinata a durare se non nell’immaginario degli studiosi. Alessandro, fatto di gloria e sangue, il più grande condottiero che la storia avesse mai conosciuto, ma anche lui destinato ad avere breve durata; a morire dopo avere conquistato tutto il mondo conquistabile; entrambi costruiti dall’ambizione e dalla speranza ma entrambi destinati a vivere solo nell’immaginario edulcorato dei posteri.”

Alessandria all’inizio sarà anche stata costruita sulla sabbia ma esiste ancora oggi quindi non è presente solo nell’immaginario ma anche nella realtà e questo grazie anche al caro Tolomeo I Soter e alla sua dinastia, personaggio caro alla protagonista. L’autrice si prende qualche libertà storica ma trattandosi di un romanzo non è grave, perché comunque ci sono tanti piccoli dettagli che donano più spessore al libro.

Come lettura non è stata male perché la storia è scorrevole ed evolve velocemente senza punti morti, però se ci si aspetta di trovare un “bell’Alessandro” purtroppo si resta delusi. Back in time. Il conquistatore di mondi è una lettura adatta a chi cerca il fantasy storico senza soffermarsi troppo su Alessandro e se si parte da quest altro presupposto la lettura piacerà. Il bello di questo libro è l’importanza del tempo e l’evoluzione della protagonista e ci sono tutti i presupposti per un seguito che, se dovesse esserci, leggerò. Questo primo libro di Vanessa Natoli può essere il primo di una saga e se dovesse essere così sono sicura che vedremo maturare sia Rebecca che l’autrice perché secondo me entrambe hanno delle buone potenzialità.

Aforismi:

«La storia è piena di esempi di egoismo: è nella natura umana voler prevaricare i propri simili.»

«Non siamo noi giudici di chi vive e chi muore, consigliere.»

“Ma le emozioni migliori sono proprio queste,” pensò Beck, “quelle catturate dalle fotocamere dei nostri occhi, conservate negli album delle nostre menti.”

«L’invidia è l’ulcera dell’anima.»

La storia è un’amante crudele, può osannarti o distruggerti; egli doveva assicurarsi che fosse raccontata bene, non poteva fallire.

«Conosciamo solo quello che abbiamo vissuto, ma quante altre cose dobbiamo scoprire, altre culture, altre città, altri cibi, altra arte, altra filosofia, altri mondi, altre vite. Non mi fermerò finché non le avrò vissute tutte, e le avrò unite in una sola ed unica grande tela di vita: la mia, quella di Alessandro, il Grande.»

«Devi allenare te stessa a lasciare andare tutto quello che hai paura di perdere!»

Yoda, Guerre Stellari

Grazie a tutti,

1 pensiero su “Recensione: “Back in time. Il conquistatore di mondi” di Vanessa Natoli”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.